Nell'autobus semi deserto per il coronavirus, ubriaco aggredisce l'autista

Diversi autisti hanno denunciato a Milanotoday la diminuzione dei controlli in orari serali

L'aggressione

Strade semi deserte e persone costrette a stare casa per via del lockdown imposto per contenere il propagarsi del coronavirus. Milano in questi giorni è cambiata ma alcune cose sono rimaste immutate. Le aggressioni, piccole o grandi che siano, agli autisti dei mezzi Atm per esempio. L'ultima, per fortuna senza gravi conseguenze, è avvenuta sulla linea 80 mercoledì sera.

Aggressione sul bus della linea 80

Poco dopo le 20, un uomo apparentemente straniero e vistosamente ubriaco, ha preteso che il conducente del mezzo aprisse le porte fuori dalla fermata, tra via Rubens e piazza Ghirlandaio in zona De Angeli. Al rifiuto dell'autista, che si è attenuto al regolamento, il passeggero ha cominciato a minacciarlo. 

L'uomo, che in un sacchetto di plastica giallo portava una bottiglia, ha strappato il nastro usato dall'Azienda per segnalare la distanza da rispettare per via del covid-19. E si è avvicinato minaccioso al posto di guida del conducente. Poi ha aperto le portiere con il pulsante d'emergenza. Non contento, l'aggressore ha scagliato la bottiglia contro il finestrino laterale del posto guida. Per fortuna senza provocare danni alle persone presenti, né al mezzo.

La parte finale della scena è stata ripresa da un altro passeggero ed è finita sulle pagine social di Atm Siamo Noi. A quanto pare subito dopo sono intervenuti gli agenti del commissariato Bonola per controllare la situazione e accertarsi che il protagonista non combinasse altri danni. 

La denuncia degli autisti Atm

Come anticipato non si tratta di una caso isolato, anzi, con l'inizio dell'emergenza, stando a quanto rivelato da diversi autisti a Milanotoday, la sensazione è che i controlli di prevenzione, soprattutto in orari serali, siano diminuiti drasticamente. Quando non del tutto spariti.

"Assenza di personale della security Atm ma anche delle forze dell'ordine", dicono. "Ci sono ancora molte persone che abusano del servizio Atm. Salgono sui bus senza mascherine e certamente non sempre rispettano le distanze di sicurezza. Nei casi più gravi poi - denunciano - ci sono personaggi come quello di via Rubens o come quello dell'altra sera in corso Lodi dove uno ha lanciato un cestino contro il bus". 

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Ci sono alcune linee che secondo loro sarebbero da setacciare meglio, perché più esposte al degrado: "La 90, la 91, la 67, la 98, la 56 e la 57 sono le linee più a rischio. Capiamo che per via dell'emergenza ci possa essere carenza di uomini ma è importante non abbassare la guardia".

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