Cronaca Piazzale Giovanni delle Bande Nere

Aggressione sul bus 98, uno dei feriti era intervenuto per difendere la prima vittima

E scatta la polemica. De Corato: "Il Comune parla di controlli in ore serali su alcune linee, ma non ne esistono di sicure"

Polizia e 118 sul posto (Melley)

Era intervenuto per diferendere un altro passeggero uno dei due feriti a bordo dell'autobus 98 in piazza delle Bande Nere nel tardo pomeriggio di Pasquetta. Il bus viaggiava in direzione Lotto e, poco prima di arrivare in Bande Nere, è scattata la semi-rissa che, da quel che riferisce la questura di Milano, ha coinvolto in tutto tre persone. Uno, l'aggessore, visibilmente ubriaco, è finito al San Carlo in codice giallo con ferite alla testa. Che gli sono state procurate non dall'aggredito iniziale ma da un 26enne che era sullo stesso autobus e vedendo la scena era intervenuto per difendere la vittima.

Rimediando, a sua volta, un colpo al volto (che gli ha procurato una vistosa ferita al labbro) a cui ha reagito colpendo il responsabile alla testa. Anche il 26enne, dopo una medicazione sul posto, è stato portato al San Carlo, ma in codice verde. Sono più chiari, così, i contorni di questa semi-rissa.

La polizia ha deciso di non indagare nessuno, lasciando all'eventuale decisione dei singoli l'espletamento di una denuncia. La miccia sembra essere scattata senza motivi di rilievo. Probabilmente lo stato di ubriachezza è il maggior responsabile. Sembra che l'aggressore fosse in compagnia di alcuni amici e che, insieme, avessero iniziato a prendere di mira la prima vittima, a parole e poi anche alzando le mani: dell'uomo non v'è traccia e non pare essersi recato al pronto soccorso. 

"Quest'autobus è pericoloso", commenta un'anziana in piazza Bande Nere mentre il mezzo di Atm è fermo e la gente attende il prossimo per salire in direzione Lotto. In mezzo tra le due fermate (che sono anche di corrispondenza con la metropolitana) il transito per il quartiere popolare di San Siro, da via Civitali a via Paravia. "Se non c'è una rissa, rubano", prosegue l'anziana, anche se da via Fatebenefratelli rilevano che, di per sé, episodi del genere possono capitare ovunque, anche fuori da un bus.

E l'episodio diventa anche tema politico. Ad attaccare è Riccardo De Corato, appena nominato assessore alla sicurezza in Regione Lombardia: "Anna Scavuzzo, vice sindaco di Milano, solo ieri (Pasquetta, n.d.r.) parlava di estensione nelle ore serali dei controlli congiunti di polizia locale e Atm, ma evidentemente gli annunci non servono neanche da deterrente". E ancora: "Cosa intende Scavuzzo per ore serali, visto che i mezzi funzionano fino a notte e i controlli servono soprattutto in quelle ore? Dovrebbe essere ormai chiaro che non ci sono linee sicure".

La Scavuzzo (che ha recentemente acquisito la delega comunale alla sicurezza visto che Carmela Rozza, ex assessore comunale, è stata eletta in Regione) aveva annunciato che le pattuglie miste di polizia locale e security Atm, dopo dieci giorni di controlli sulla 90-91 e sulla 57, ora si dedicheranno in ore serali anche alle linee 1, 3, 4, 15 e 70 oltre che nelle metropolitane. E tra quindici giorni si stabilirà dove servono più controlli e dove invece ne servono di meno.

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