Cronaca Via Giorgio Amendola

Mamma brucia il portone e aggredisce l'ex col gas lacrimogeno per scappare con la figlia

È successo in piazza Amendola a Milano, nei guai una cittadina kirghisa di 41 anni

Ha dato fuoco al portone del condominio e il giorno dopo ha aggredito l'ex compagno utilizzando il gas lacrimogeno. Il suo obiettivo era scappare con la figlia 14enne che il tribunale aveva affidato al 48enne ma per lei sono scattate le manette, nei guai una cittadina kirghisa di 41 anni residente nel pavese. La donna è stata arrestata con le accuse di atti persecutori nei confronti della figlia, lesioni personali e porto abusivo di armi.

I fatti sono accaduti nel weekend di domenica 22 dicembre ma la notizia è stata resa nota dai carabinieri nella giornata di giovedì 2 gennaio.

Dà fuoco al portone di casa e aggredisce l'ex marito con il gas lacrimogeno: le violenze

Le molestie della donna nei confronti della figlia 14enne erano iniziate nel 2010, anno in cui la coppia si era separata, hanno spiegato i carabinieri. Il primo episodio di violenza risale al 21 dicembre quando la donna, residente nella provincia di Pavia, si è presentata sotto casa dell'ex compagno, in piazza Amendola a Milano, e ha dato fuoco al portone condominiale per poi dileguarsi.

Il giorno dopo, nella giornata di domenica 22 dicembre, ha aspettato padre e figlia sul pianerottolo di casa, poi ha spruzzato del gas lacrimogeno (gas Cs, non in libera vendita) in faccia all'ex compagno. Pochi attimi dopo ha estratto un coltello e minacciato la figlia 14enne cercando di immobilizzarla con delle fascette di plastica da elettricista. La giovane però è riuscita a spingere via la madre mettendola in fuga. Non è andata molto lontana: è stata rintracciata dai carabinieri e arrestata dai militari del nucleo operativo Magenta e trasferita a San Vittore.

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