Venerdì, 19 Luglio 2024
Il racconto / Cenisio Monumentale / Via Luigi Nono

La "gang neonazista" che ha aggredito un gruppo di volontari Lgbt+ a Milano

Il racconto dei volontari e di uno dei ragazzi che è stato aggredito fisicamente

Una "gang neonazista tedesca" (ma MilanoToday non ha riscontri sull'ideologia dei protagonisti, al momento) avrebbe aggredito un gruppo di volontari Lgbtq+ del Muro della Gentilezza. L'episodio, denunciato tramite pagine social, sarebbe avvenuto intorno alle 10 di lunedì 1° luglio in via Nono. I membri del gruppo, raccontano, erano "a bordo di Lamborghini e Ferrari, bloccavano il traffico per girare video delle loro auto di lusso senza alcuna autorizzazione, causando disagi ai residenti milanesi e mostrando un totale disprezzo per i cittadini".

La lite sarebbe scaturita dall'intervento dei volontari che avrebbero tentato di "ristabilire l'ordine" chiedendo al gruppo di spostarsi. La risposta, secondo il racconto, sarebbe stata netta: "Noi in Italia facciamo quello che vogliamo". Poi l'aggressione fisica con tanto di insulti omofobi e politici. "Diversi volontari sono stati colpiti e uno di loro è attualmente ricoverato al pronto soccorso dell’ospedale Fatebenefratelli", si legge nella nota. Come raccontato a MilanoToday, i carabinieri sono intervenuti sul posto riscontrando una "lite per motivi di viabilità" per cui le parti si sono riservate di sporgere querela, confermando che uno degli aggrediti è stato trasportato in ospedale in codice verde.

Il giovane volontario ha raccontato quanto successo: "Mentre ero al Muro della Gentilezza con altri volontari, siamo stati aggrediti da una gang omofoba di ragazzi tedeschi con auto di lusso - spiega su Instagram -. Sono finito in ospedale con ferite e un grande shock psicofisico Dopo esser stato aggredito dal responsabile del loro servizio d’ordine. Questa esperienza mi ha fatto riflettere sull’importanza di lottare contro l’omofobia e l’arroganza dei potenti. Dobbiamo continuare a resistere e costruire una società più giusta e inclusiva". 

Sulla pagina Instagram del Tempio del futuro perduto, il centro socio-culturale, oltre al racconto della vicenda è stato lanciato anche un appello: "Vogliamo entrare in contatto con le associazioni, i club e le realtà politiche di Monaco Di Baviera dove ha sede la società responsabile dell’aggressione. Chiunque abbia contatti ci scriva in privato". 
 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La "gang neonazista" che ha aggredito un gruppo di volontari Lgbt+ a Milano
MilanoToday è in caricamento