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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Cronaca Morsenchio / Viale Ungheria

Pestano a sangue il vigilante del Billa: arrestata famiglia rom

I quattro sono nomadi italiani residenti a Milano

Un'intera famiglia rom italiana è finita in manette con l'accusa di rapina aggravata in concorso e lesioni.​ I quattro, secondo quanto ricostruito dai carabinieri della stazione di Porta Romana Vittoria, hanno pestato a sangue un vigilante del supermercato Billa di viale Ungheria, provocandogli danni permanenti al setto nasale.

L'episodio è avvenuto lo scorso 30 aprile all'interno dell'attività commerciale. Quel giorno, il vigilante, un 37enne centrafricano, aveva beccato due ragazzi mentre cambiavano l'etichette dei prodotti da comprare (sostituivano quelle molto costose con quelle di prodotti dal valore inferiore), non era la prima volta. A quel punto i ragazzi, si dimostrano infastiditi per l'atteggiamento, a loro dire, persecutorio dell'addetto alla sicurezza e prendono il telefono asserendo di voler chiamare i carabinieri. Ovviamente la telefonata non era indirizzata al 112 ma ai loro parenti. In pochi minuti arrivano un uomo e una donna (il padre e la madre) dal vicino campo rom di via Bonfadini. Dopo un iniziale battibecco la donna colpisce l'uomo con violenza, e poi il marito gli scaglia contro un sampietrino sul naso facendolo stramazzare a terra. Mentre è a terra i quattro continuano a colpirlo finchè non intervengono i dipendenti del negozio facendoli fuggire.

Dopo il pestaggio l'uomo della security riporterà la frattura del naso (e danni permanenti) e lesioni all'arcata sopraccigliare, giudicate guaribili in 40 giorni. A distanza di 9 giorni, grazie alle precise descrizioni dei testimoni, i militari hanno arrestato i quattro nomadi. Si tratta di persone già note alle forze dell'ordine: Umberto C. di 49 anni, Virginia C. di 47, e i loro figli Carmine e Luigi classe '93.

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