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Manifesto a Trezzo d'Adda

Manifesto a Trezzo d'Adda

Trezzo, si incatenano per non far abbattere i tigli

Cittadini in rivolta per salvare sei tigli. Il sindaco: "Sono malati". Ma loro: "Si curano, e poi il vero motivo è allargare la carreggiata"

Il sindaco di Trezzo sull'Adda vorrebbe tagliare i sei tigli in centro al paese, in via Gramsci. Ma lunedì mattina una ventina di persone hanno letteralmente impedito alle ruspe di fare il lavoro, legandosi agli alberi. Il sindaco Danilo Villa motiva la sua decisione con il fatto che le piante sono malate da ormai dieci anni: "Non si tratta di salvare ricordi ma di salvare le vite dei bambini", dice, temendo che le piante crollino all'improvviso. Ma i suoi avversari politici non ci stanno: "Le piante si curano", rispondono. E suggeriscono il vero motivo per cui l'amministrazione vuole abbatterle: allargare la carreggiata.

Le piante sono davanti alle scuole di Trezzo e tutti le conoscono e vi sono affezionati: tant'è vero che sono già più di seicento le firme raccolte dai consiglieri comunali di opposizione e dal locale circolo di Legambiente contro l'abbattimento. Sempre il sindaco promette che la sua intenzione è quella di piantare altri alberi, più numerosi. Ma non basta a placare la rabbia: già si organizzano sit-in permanenti per non lasciare senza presidio gli alberi a rischio.

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