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Peschiera, le donne che difendono 240 pioppi cipressini a rischio abbattimento

Il Comune vuole abbatterli, asserendo che sono pericolosi. Ma i cittadini protestano e i lavori non hanno inizio

E' guerra degli alberi a Peschiera Borromeo, hinterland est di Milano, tra la giunta guidata da Caterina Molinari (che ha annunciato di non ricandidarsi nel 2021) e un gruppo di cittadini disposti a tutto per impedire l'abbattimento di 240 pioppi cipressini in via Galvani. La protesta è guidata da sei donne di Peschiera, che hanno anche scritto al ministro dell'Ambiente Sergio Costa chiedendo un intervento "dall'alto" per fermare il «disastro ambientale». Con loro lo studio legale di Veronica Dini, specializzato in temi e reati ambientali. 

La giunta di Peschiera (sorretta da due liste civiche) ha replicato che l'agronomo a cui è stata affidata la valutazione dello stato di salute degli alberi, dopo le analisi e le prove di trazione, ha stabilito che quei pioppi sono pericolosi e instabili. Il procedimento è stato avviato nel 2019 in seguito ad alcune cadute che avevano preoccupato non pochi residenti nella zona. La giunta ha poi "rimpallato" la responsabilità sulle amministrazioni precedenti, che avevano «deciso di dare vita a un filare alberato su un terreno inadeguato e inospitale, le cui radici sono state oltretutto coperte da cemento, causando l’attuale sofferenza e instabilità degli stessi alberi».

Secondo l'agronomo incaricato dal Comune, le piante su cui sono state fatte le prove di trazione sembravano sanissime, ma i dati portano a pensare che non reggerebbero un vento di oltre 110 km/h, che non è raro in determinate serate particolarmente burrascose. Il motivo risiederebbe nel fatto che, sotto il massetto di cemento della pista ciclabile, c’è un materiale costipato. «Questo materiale - affermava l'agronomo - non permette alle radici di andare in profondità, costringendo così l’albero a crescere come fosse in un vaso e la pianta è impossibilitata ad ancorarsi al terreno in maniera stabile, ma è costretta a risalire in superfice per cercare ossigeno».

Le organizzatrici della protesta contestano però che l'agronomo indicato dal Comune abbia eseguito prove di trazione su appena quattro pioppi, decretando poi l'abbattimento di tutti gli alberi, appunto 240. E il mondo politico si schiera, quasi compatto, contro l'abbattimento dei pioppi. «Per salvare i 240 alberi di Peschiera Borromeo intervenga il prefetto», commenta Carlo Monguzzi, consigliere comunale di Milano del Pd: «Malgrado agronomi di fama mondiale abbiano documentato l'inutilità dell'abbattimento e la possibilità di mettere in sicurezza il viale con interventi praticabili, la sindaca ha deciso di tirare dritto. Siamo oltre il delirio; 240 alberi sono, in periodo di emergenza climatica, un bene inestimabile». Contro l'abbattimento anche il Movimento 5 Stelle, con l'eurodeputata Eleonora Evi, e Fratelli d'Italia, con il capogruppo al Pirellone Franco Lucente.

E lunedì mattina, giorno in cui era stato annunciato l'avvio del cantiere per l'abbattimento, si è svolto un presidio i cui partecipanti si sono recati fino al Municipio di Peschiera. Nel frattempo, il cantiere è stato rinviato di qualche giorno.,

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