"Quando mi drogo sono fuori di me. Se ho fatto del male alla ragazza, non è una cosa bella"

Alberto Genovese, l'imprenditore in cella con l'accusa di aver stuprato una 18enne durante una festa nel suo attico in centro a Milano, risponde alle domande dei magistrati. Le parole

Alberto Genovese

La droga, ancora la droga, usata come pretesto, quasi come scusa. Poi delle parzialissime ammissioni. E la richiesta, di nuovo, di essere curato e aiutato. Alberto Maria Genovese, l'imprenditore re Mida delle start up arrestato con l'accusa di aver drogato a stuprato una 18enne durante una festa a "Terrazza sentimento", il suo esclusivo attico vista Duomo, mercoledì pomeriggio ha risposto agli inquirenti in carcere nel corso di un interrogatorio durato quattro ore. 

“Ero drogato. E quando assumo droghe sono fuori di me, non sono più consapevole di ciò che faccio”, sarebbe stata la linea difensiva del 43enne, diventato ricco soprattutto con l'operazione "Facile.it", da lui fondata e poi venduta nel 2014 per oltre 100 milioni di euro. 

“Se ho fatto del male a quella ragazza non ho fatto una cosa bella”, ha aggiunto l'imprenditore, sulle cui feste - tra droga offerta, alcol e donne usate come "bambole" - le indagini vanno avanti per capire se altre volte, come sembra, ci siano state situazioni decisamente oltre il limite, con ragazze totalmente nelle sue mani. Genovese avrebbe anche ammesso di essere arrivato a fare uso di 4 grammi di cocaina al giorno e di non riconoscere il "disvalore" delle proprie azioni quando è sotto l'effetto degli stupefacenti, implorando di essere aiutato. 

La linea, insomma, non è cambiata. Già davanti al Gip, Tommaso Perna, al momento della convalida del fermo, Genovese aveva reso delle dichiarazioni spontanee pur avvalendosi della facoltà di non rispondere. "È stata una spirale che mi ha messo sempre più in difficoltà. Ogni volta che mi drogo faccio casino, faccio cose di cui non ho il controllo, spero di non aver fatto cose illegali", aveva detto. E ancora: "Non ho la percezione del limite esatto tra legalità e illegalità quando sono drogato. Voglio smettere di drogarmi e voglio farlo con dei professionisti. La mia vita per l'80% è sana, sono una persona a posto che non farebbe mai del male. Voi avete scavato solo nella parte cattiva della mia vita, ma per il resto sono una brava persona", aveva aggiunto. E su quelle oltre 24 ore di follia in cui avrebbe approfittato della 18enne: "Nella mia percezione noi eravamo innamorati e stavamo trascorrendo una serata bellissima".

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