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Il piccolo coleottero australiano (foto Wikipedia)

Il piccolo coleottero australiano (foto Wikipedia)

Allergia all'ambrosia: la soluzione sarebbe un piccolo coleottero

Alcuni ricercatori hanno notato che l'Ophraella communa, un piccolo coleottero australiano, si nutre dei pollini della pianta infestante: gli stessi che causano le allergie

L’allergia all’ambrosia forse può essere debellata. O meglio: forse si potranno azzerare i pollini della pianta infestante che causano riniti allergiche, congiuntiviti e attacchi d’asma. “Forse” è la parola d’ordine, perché il metodo non è ancora sicuro al 100%. La probabile soluzione sarebbe l’Ophraella communa, un coleottero di origine australiana che si è accidentalmente diffuso nel nord Italia, nell’altomilanese in particolare, che ha provocato la netta diminuzione dei livelli di polline del 2013. 

Non c’è ancora una risposta certa, ma l’insetto è il sorvegliato speciale dei ricercatori dell’Asl Milano1 in tre campi agricoli. Non è ancora chiaro se la ricerca avrà un esito positivo, ma le premesse sembrerebbero tutte buone. Sul caso c’è già uno studio e verrà presentato — come riporta il Corriere in un suo articolo — nella terza conferenza internazionale sull’ambrosia che si svolgerà a Rho nel collegio dei padri Oblati i prossimi 4 e 5 aprile. 

Un territorio sotto assedio. L’ambrosia nell’Altomilanese è un serio problema, è una delle zone più infestate di tutto il continente europeo. I comuni, per minimizzare i disagi, hanno sempre emanato ordinanze di sfalcio dell’infestante. Se tutto verrà confermato non serviranno più falci e decespugliatori, basterà affidarsi a questo piccolo coleottero. 

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