Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Amianto all'Alfa di Arese: giudice va in pensione, forse si deve rifare l'Appello

Il processo di secondo grado era alle battute conclusive. Per evitare di ricominciare da zero, serve l'accordo (difficile) tra le parti

Rischia di doversi rifare da zero il processo d'Appello sull'amianto all'ex Alfa Romeo di Arese, che si stava per concludere. Il presidente del collegio giudicante Pietro Carfagna andrà infatti in pensione e così l'8 marzo 2019 è stata convocata un'udienza per la ricomposizione del collegio. 

Sono imputati cinque ex manager del gruppo Fiat: sono accusati di omicidio colposo per circa 15 operai morti di tumore tra gli anni '70 e gli anni '90. I manager sono stati assolti in primo grado perché non era stato possibile dare per certa la correlazione tra l'amianto presente nello stabilimento e i decessi.

La procura ha fatto ricorso e, in Appello, il sostituto procuratore Nicola Balice ha chiesto condanne da 5 a 8 anni di reclusione. Tra gli imputati l'ex ad di Fiat Auto Paolo Cantarella e l'ex presidente di Lancia Pietro Fusaro.

Ora, con la ricomposizione del collegio giudicante, si potrà tenere conto degli atti del processo che si è celebrato fin qui solo con l'accordo delle parti. Scontato quello della procura generale, ma molto probabile che i difensori degli imputati non saranno d'accordo. Il che significa che l'Appello potrebbe dover ricominciare da zero.

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