Cronaca Bicocca / Viale Sarca

Amianto in Pirelli, il giudice rinvia a sorpresa la sentenza

Chiesta una perizia sugli assetti societari degli anni '70 e '80 per capire esattamente chi fosse a capo delle divisioni che gestivano gli stabilimenti milanesi

Rinviata la sentenza sull'amianto alla Pirelli: nel processso sono imputati nove ex dirigenti ed amministratori dell'azienda, accusati di non avere predisposto abbastanza misure di sicurezza per evitare l'esposizione all'amianto per gli operai degli stabilimenti di viale Sarca e via Ripamonti. 

Sono 28 i casi di operai morti a causa della presenza di fibre d'amianto negli stabilimenti Pirelli. Il giudice Annamaria Gatto, anziché emettere la sentenza, ha disposto una perizia per accertare chi fossero i dirigenti responsabili delle divisioni che gestivano gli stabilimenti in questione, ovvero la divisione Cavi e la divisione Accessori industriali. L'11 aprile 2016 è la data della prossima udienza, durante la quale verrà nominato il perito. Nell'estate del 2015, un altro filone della stessa inchiesta aveva portato a condanne per ex manager dell'azienda.

La decisione di rinvio è arrivata nel pomeriggio del 21 marzo, dopo più di quattro ore di camera di consiglio. I legali degli imputati avevano prodotto vari documenti su cessioni di ramo d'azienda avvenute tra gli anni '70 e '80: secondo i giudici, non è possibile però - con quelle documentazioni - stabilire con precisione a quali divisioni appartenessero gli operai morti e chi fossero i responsabili. 

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