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Le false ricette mediche

Le false ricette mediche

Ricette rubate per l'ormone della crescita: nei guai il personal trainer dei vip e l'alimentarista delle palestre

L'indagine della polizia locale di Milano

Ancora una truffa legata ai farmaci anabolizzanti è stata scoperta e sgominata a Milano. Dopo le recenti indagini dei carabinieri del Nas, questa volta è l'operazione ("Muscle bound") è stata condotta dalla polizia locale, e per l'esattezza dalla squadra interventi speciali. Sono 22 le persone denunciate: 21 di esse rispondono di truffa aggravata ai danni dello Stato. Una ulteriore persona, un alimentarista piuttosto noto tra chi frequenta le palestre, è stato denunciato anche per ricettazione, falso documentale ed esercizio abusivo della professione medica.

Pistole, false ricette e ormone della crescita: nove arresti

Rubavano anabolizzanti dal deposito farmaci

Medico del San Raffaele "disconosce" la sua ricetta: l'avvio dell'indagine

Il valore della truffa è stato stimato in 50mila euro. L'indagine è stata avviata nel mese di maggio del 2019, quando una farmacia di Milano contattò un medico del San Raffaele chiedendogli informazioni circa una ricetta da lui firmata, con cui avrebbe prescritto gli ormoni della crescita, una tipologia di farmaco molto costosa (anche 600 euro a confezione), a carico del Servizio sanitario nazionale, prescritta solo in casi strettamente necessari e a pazienti sotto costante monitoraggio medico.

Il professionista non riconobbe la ricetta come prescritta da lui e si rivolse al posto di polizia del San Raffaele, da cui fu dirottato alla squadra interventi speciali della polizia locale. Formalizzò la denuncia per furto del ricettario e le indagini vennero avviate. La polizia locale rintracciò altre prescrizioni derivate da ricettari rubati e compilate con timbri rubati, su cui venivano apposte firme false di medici. Le ricette vennero rintracciate in circa venti farmacie di tutta la Lombardia.

Il personal trainer noto tra i vip

L'indagine proseguì visionando i filmati di sorveglianza delle farmacie. Si giunse ad individuare due italiani che lavorano in un centro fitness nel Bresciano: un personal trainer noto anche nel mondo dello spettacolo e un alimentarista conosciuto nel "circuito" delle palestre. Il secondo avrebbe prescritto i farmaci al posto dei medici a cui erano stati sottratti i ricettari e i timbri, mentre il primo, secondo l'accusa, pensava a procurare i clienti per la vendita in nero dell'ormone della crescita.

Dai due principali indagati, gli agenti della polizia locale di Milano sono poi risaliti a tutti gli altri attraverso osservazioni, intercettazioni telefoniche, perquisizioni e sequestri. E' emerso che alcuni degli assuntori erano perfettamente consapevoli della provenienza illecita dell'ormone della crescita.

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