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Domenica, 26 Maggio 2024
Cronaca Musocco / Piazzale Cimitero Maggiore

Ancora una parata nera al Musocco: lo sfregio dell'estrema destra per il 25 aprile

Gli estremisti di destra, nella giornata della Liberazione, si sono trovati al campo x del cimitero Musocco

Ancora una parata nera al Maggiore. L’ennesima. Giovedì 25 aprile l’estrema destra si è ritrovata al campo x del cimitero di Milano, dove sono sepolti più di mille tra repubblichini e fascisti civili caduti.

I manifestanti (diverse decine tra cui diversi militanti di Lealtà Azione e dell’associaizone memento) hanno organizzato una parata all’interno del cimitero schierati in fila, con una bandiera dell’Italia e un vessillo nero ad aprire il “corteo”. Gli scatti della parata sono stati pubblicati "Avamposto", la pagina che pubblicizza le attività di Lealtà Azione, che a Milano ha sede in via Pareto.

Non è la prima volta, anzi. Blitz simili sono stati organizzati in passato con modalità analoghe. La manifestazione nera, comunque, non ha lasciato indifferente l'associazione Memoria antifascista, che sempre sui social ha fatto sentire la propria voce. “Come ogni aprile i neofascisti cercano di elaborare il lutto della sconfitta. Lo fanno il 25 aprile nei cimiteri in formazioni inquadrate, probabilmente per non perdersi nei vialetti, oppure, nel tentativo di parate in stile neonazista per le vie della città. Anche ieri a Musocco al campo X si è vista la solita sfilata di Lealtà azione e domani si replica con la messa per i morti della Repubblica di Salò".

"In entrambi i casi sono pretesti per fare propaganda e ricordare i sicari fascisti che nel ventennio uccidevano oppositori fascisti, oppure, esponenti della Mutti che sono sepolti al cimitero maggiore - proseguono -. Lo è il 28 aprile a Dongo dove ogni anno una nostalgica pattuglia ricorda Mussolini, lo è il 29 aprile a Milano, che con il pretesto di una vittima dello scontro politico degli anni ’70 si vuole ricordare un gerarca fascista e la fine del fascismo in Piazzale Loreto. Il neofascismo con braccia tese e simboli fascisti è l’aspetto militante che trova nel governo attuale un sostegno incondizionato che intende cancellare le violenze e le stragi commesse nel dopoguerra”.

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