Venerdì, 19 Luglio 2024
la rinuncia

Andrea Piscina rinuncia al ricorso: lo speaker che adescava bambini resta in carcere

Il 25enne è accusato di produzione di materiale pedopornografico e violenza sessuale. Aveva fatto ricorso al Riesame contro l'ordinanza di custodia cautelare in carcere

Andrea Piscina ha rinunciato al ricorso al Riesame contro l'ordinanza di custodia cautelare in carcere. L'ex speaker di Rtl 102.5, accusato di produzione di materiale pedopornografico e violenza sessuale, aveva presentato il ricorso nei giorni scorsi attraverso il suo difensore. L'udienza, fissata per domani, non ci sarà più e il 25enne resterà in carcere.

Piscina, fratello del consigliere comunale di Milano Samuele, è assistito dall'avvocata Valentina Di Maro. Il giovane si era avvalso della facoltà di non rispondere durante l'interrogatorio di garanzia poco dopo l'arresto, davanti alla gip Ileana Ramundo. Le indagini, condotte dal pm Giovanni Terzia e dal nucleo specializzato in crimini informatici della polizia locale, avevano fatto emergere una serie di casi legati allo speaker. L'uomo avrebbe adescato minori attraverso internet spacciandosi per una ragazzina. Attualmente sono due le vittime certe individuate, ma l'ipotesi è che possano essercene centinaia. 

Al momento dell'arresto e della perquisizione i tecnici avevano constatato che Andrea Piscina aveva cancellato tutto il materiale compromettente dai suoi dispositivi elettronici. Ma gli agenti erano riusciti a risalire a migliaia di immagini di bambini tra i 9 e i 14 anni. L'indagine era partita dopo la denuncia presentata dalla mamma di un ragazzino che frequentava la stessa polisportiva dello speaker. Il 25enne avrebbe adescato le sue vittime tra le piattaforme Instagram e Omegle, da settembre 2021 a giugno 2023. 

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