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Andrea Poffe davanti a Zero Gravity (foto Fb)

Andrea Poffe davanti a Zero Gravity (foto Fb)

Tragedia a Milano, morto Andrea Poffe: il ragazzo che aveva fondato la Zero Gravity

Andrea è morto nella giornata di lunedì 4 maggio. I suoi collaboratori: "Nessuna parola riesce ad esprimere il dolore che ci ha colti"

Aveva messo da parte una carriera d'oro a Wall Street ed era tornato in Italia, a Milano, con un sogno nel cassetto. Aveva creato una start-up: Zero Gravity e aveva regalato alla città la gioia di saltare sui tappeti elastici. Aveva in mente di espandersi: nuove aperture erano in programma a Roma e Torino. Ma purtroppo lui non ci sarà: Andrea Poffe, 40 anni, è morto nella mattinata di lunedì 4 maggio per circostanze non legate al coronavirus. 

È stata la sua stessa azienda ad annunciare il fatto attraverso un messaggio sui social: "Nessuna parola riesce ad esprimere il dolore che ci ha colti alla notizia della sua scomparsa. Andrea, l’uomo e l’amico, ci ha lasciato. Una persona perbene, che ha fatto della propria passione per lo sport non solo una professione, ma un punto di riferimento per le nuove generazioni, uno spazio in cui ognuno può sentirsi parte di una grande famiglia — si legge nel messaggio sulla fanpage —. Gli saremo per sempre riconoscenti per quello che ha fatto: la sua umanità, responsabilità e visione imprenditoriale devono essere per noi un esempio per continuare ad andare avanti uniti. Questo sarà il modo migliore per onorare la sua memoria. Oltre a lasciare un vuoto incolmabile in Zero Gravity, Andrea lascia una incredibile famiglia alla quale ci stringiamo tutti con grande affetto".

Zero Gravity aveva aperto nel settembre 2017: era nata sulle ceneri del vecchio campo da baseball abbandonato di via Valvassori Peroni. Un sogno diventato realtà, quello di Andrea, che alla soglia dei trent'anni e un lavoro per Morgan Stanley (prima a Londra e poi a New York), aveva capito che vedere bilanci da mattina a sera non lo rendeva soddisfatto.

Zero Gravity aveva iniziato a muovere i suoi primi passi al termine di un "bellissimo weekend sulla neve in Italia": Andrea si era chiesto se non esistessero strutture in città che gli permettessero di fare acrobazie con la tavola lontano dalle piste. Aveva scoperto che a New York esistevano palestre dedicate a queste attività e così, con un pizzico di follia, decise di abbandonare la sua vita negli States e portare l'idea a Milano. Prima una palestra in affitto, poi un'area con gonfiabili e una pista da sci sintetica. Infine una vera e propria palestra (sua) dedicata alle acrobazie.

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