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Gli oggetti sequestrati

Gli oggetti sequestrati

Milano, eredita un'anfora corinzia e una coppa di 2.400 anni fa: scatta il sequestro

Entrambi i reperti sono stati sequestrati dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio

Aveva ricevuto in eredità due reperti archeologici: un’anfora etrusco-corinzia e un’antica coppa da vino magno greca. Entrambi i tesori, tuttavia, sono stati recuperati e sequestrati al termine di un’indagine dai carabinieri del nucleo per la tutela del patrimonio culturale.

Tutto era iniziato il 23 ottobre scorso quando la soprintendenza archeologica aveva segnalato ai militari di aver ricevuto da una signora milanese la denuncia di possesso dei beni che aveva ereditato. Sono scattati gli accertamenti al termine dei quali i detective hanno appurato che i reperti non erano accompagnati dalla documentazione che attestava il legittimo possesso, quindi è scattato il sequestro. La procura non ha ravvisato alcuna violazione in capo alla donna che aveva ereditato gli oggetti.

Secondo quanto emerso l’anfora risalirebbe al VII-VI secolo a.C. mentre la coppa da vino (una kylix) apparterrebbe alla cultura magno greca ed è stata datata tra il IV ed il III secolo a.C.

La legge sui beni archeologici

La normativa vigente sui beni archeologici nazionali prevede una presunzione di proprietà pubblica con conseguente appartenenza allo Stato. Il privato che intende rivendicare la legittima proprietà di reperti archeologici è tenuto a fornire la prova che gli siano stati assegnati in premio di ritrovamento, che gli siano stati ceduti dallo Stato o che siano stati acquistati in data anteriore all’entrata in vigore della legge 364 del 20 giugno 1909.

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