Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca Via per Monticello

San Donato, fa vivere il cane in una discarica sporca e senz'acqua: denunciato

Denunciato per maltrattamento animali e gestione non autorizzata di rifiuti un 43enne di Mediglia: in una discarica a cielo aperto, faceva vivere un cane in mezzo ai suoi escrementi. Ora il meticcio è ricoverato a Melzo

La settimana scorsa due agenti di polizia locale di San Donato sono stati inviati in via per Carpianello per verificare la segnalazioni di un cittadino e di un’associazione di protezione animali, che denunciavano la presenza di un cane legato e detenuto in condizioni tali da prefigurare un caso di maltrattamento animali.

CONDIZIONI PIETOSE - Il cane, in base alle indicazioni pervenute al Comando, sarebbe stato visto all’interno degli orti che costeggiano il canale scolmatore. Individuato l’orto, gli agenti hanno identificato la persona che si è qualificata come detentore del luogo. All’interno del terreno vi era, legato a una corda, un cane meticcio di circa un anno (nella foto sotto).

LA DISCARICA - L’animale non aveva un giaciglio ed era circondato dalle sue feci e “godeva” solo di un riparo precario realizzato con resti di macerie e pezzi di legno derivanti da attività edile. L’orto, che difficilmente si potrebbe definire tale, era un deposito di materiale raccolto per strada o tra i rifiuti dal detentore, un 43enne di Mediglia. Dalle verifiche è risultato che l’uomo non aveva alcun titolo, ne poteva averlo, per gestire i rifiuti come previsto dalla legge, pertanto, gli agenti hanno disposto il sequestro dell’area e denunciato il detentore all’autorità giudiziaria per il reato di maltrattamento animali e di gestione non autorizzata di rifiuti. Il cane, invece, è stato ricoverato presso il canile sanitario di Melzo.

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