Parla l'anziana violentata a Milano: "Mi ha puntato un coltello alla gola e mi ha stuprato"

La vittima è stata intervistata da una giornalista di Il Giorno. Ecco il suo racconto

Continua incessante la caccia all'uomo che mercoledì ha violentato una donna di 81 anni nei pressi del Parco Nord di Milano, nel Bosco di Bruzzano.

Marianna Vazzana, sulle pagine del quotidiano Il Giorno, ha intervistato la vittima che ha riferito i dettagli di quel drammatico momento.

"Ogni giorno percorro 5 o 6 chilometri. Esco vestita normalmente, niente pantaloni o tuta da corsa. L'altro giorno avevo un vestito leggero", spiega la signora alla giornalista.

"Dal lato di Niguarda - prosegue l'81enne - mi sono diretta verso via Giuditta Pasta. A un certo punto, quando mi ero avvicinata a via Sbarbaro, sempre nel parco, ho sentito un oggetto appuntito contro la gola. Mi è sembrato un coltello. Non ho potuto girarmi subito. Poi, appena sono riuscita a voltarmi, ho visto un giovane sui 30-35 anni. Straniero. Aveva un cappello nero, maglietta e pantaloni sempre neri. Pelle scura. Non era vestito di stracci, era pulito. Gli ho urlato: ma cosa sta facendo? E lui mi ha risposto: voglio te. In italiano".

"Mi ha detto di sdraiarmi - continua la vittima - e Io gli ho risposto che gli avrei dato dei soldi, gli ho chiesto di lasciarmi andare. All’inizio pensavo volesse rapinarmi. 'Quanti soldi vuoi?', ho ripetuto, anche se in realtà non avevo niente addosso. Ma lui ha continuato: voglio te. A quel punto gli ho urlato: 'Ma lo sai che ho più di 80 anni? Cosa vuoi fare? Ti rendi conto?'. Lui ha allontanato il coltello e mi ha bloccato da dietro, tenendomi stretta. E mi ha violentata. Poi mi ha lasciata e mi ha detto che potevo andare".

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Poi la signora spiega di essere andata a casa, di aver raccontato tutto al figlio e di essere andata all'ospedale Niguarda, dove fa la volontaria. Lì ha chiesto aiuto ad un'infermiera e sono scattati i soccorsi e le indagini della polizia di Stato.

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