Milano, 83enne pluripregiudicato spaccia cocaina da casa sua: arrestato

Nel 2019 arrestato due volte per spaccio e trovata una pistola rubata in casa

Anziano, ma per niente in "pensione", un uomo di 83 anni continuava a spacciare cocaina direttamente dal suo appartamento. Lunga la sua "carriera" costellata di precedenti, anche molto recenti: meno di un anno fa aveva terminato di scontare gli arresti domiciliari. Ora di nuovo guai per lui, sorpreso dagli uomini della squadra mobile proprio mentre vendeva droga da casa sua.

Gli agenti stavano indagando su un giro di spaccio di droga e hanno individuato un appartamento in via Fleming, zona Quarto Cagnino, dove c'era un via vai non indifferente. Si sono appostati, sabato sera verso le dieci, e hanno visto arrivare un uomo che ha bussato alla porta, è stato fatto entrare dall'anziano e poi, dopo qualche secondo, è uscito allontanandosi di fretta. I poliziotti lo hanno fermato per controllarlo: aveva una dose di cocaina per un valore di 40 euro.

I poliziotti hanno quindi bussato a loro volta alla porta "sospetta": l'83enne, pensando forse che si trattasse di un altro acquirente, ha aperto tranquillamente e aveva già in mano quattro involucri pieni di cocaina, per un totale di circa tre grammi, identica a quella trovata poco prima all'acquirente. L'anziano aveva in casa circa 600 euro in contanti, un bilancino di precisione e tutto il materiale per confezionare le dosi di droga. Per lui è scattato quindi l'arresto. 

La "sfilza" di precedenti

Soltanto nel 2019 i poliziotti gli avevano trovato e sequestrato, a febbraio, una pistola calibro 7,65 risultata rubata, nascosta nei tubi dell'areazione. E per due volte era stato arrestato per spaccio di cocaina: come detto, aveva finito di scontare i domiciliari a luglio di quell'anno. I suoi precedenti vanno dallo spaccio al furto, dal falso alla detenzione abusiva di armi.

Il blitz di febbraio 2019, dopo una "soffiata", aveva permesso di recuperare la pistola con un colpo già in canna e una scatola con trentatré proiettili. In altri appartamenti dello stesso palazzo, i poliziotti avevano sequestrato droga e avevano scoperto che, come "deposito" di stupefacenti, veniva utilizzata una cantina di proprietà di un condomino morto da poco. 

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Meno di un mese più tardi, gli agenti erano intervenuti ancora nel suo appartamento sorprendendo "nonno pusher" insieme alla sua convivente (una donna russa di 38 anni) e a due acquirenti. Nell'occasione avevano sequestrato 100 grammi di cocaina e lo avevano di nuovo arrestato.

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