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Cesano Boscone: tre appartamenti confiscati alla mafia a famiglie in difficoltà

La ristrutturazione partirà presto

I tre appartamenti di via De Amicis, via Roma e via dei Salici a Cesano Boscone saranno presto ristrutturati nell’ambito di un progetto che punta a contrastare l’emergenza abitativa e a favorire l’accesso ad affitti più bassi rispetto a quelli del libero mercato. Sono tre immobili confiscati alla criminalità organizzata, che presto saranno oggetto di interventi manutentivi e verranno restituiti alla collettività per finalità sociali.

I lavori necessari prevedono un impegno di spesa di circa 86 mila euro e verranno finanziati per il 50% dal Comune e per il 50% da Regione Lombardia. I tre progetti comunali, predisposti proprio per intervenire sul problema del disagio abitativo locale, sono stati valutati positivamente dalla commissione regionale costituita per corrispondere incentivi economici agli enti locali nei casi di recupero di beni confiscati.

Tutte e tre le domande di contributo, inoltrate dall’Ente nel mese di marzo 2020, sono state accolte. «La sottrazione di beni alle organizzazioni criminali e il loro riutilizzo per finalità sociali - ha commentato l’assessora al welfare e alla casa di Cesano Boscone, Mara Rubichi - è sempre una doppia vittoria: restituisce alla comunità delle ricchezze accumulate in maniera illegale e rafforzare le azioni di prevenzione e repressione delle mafie da parte dello Stato. Per questo siamo felici che i beni confiscati oggetto di ristrutturazioni saranno in particolare destinati a nuclei familiari con qualche difficoltà, aggiungendo un ulteriore tassello al grande lavoro di questi anni in tema di politiche abitative».

Gli appartamenti di via De Amicis e via dei Salicisaranno destinati all’emergenza abitativa, a favore di famiglie in situazione di disagio economico e abitativo. Quello in via Roma, invece, sarà assegnato tramite bando con un canone di locazione inferiore a quello del libero mercato a cittadini che, pur avendo un reddito più elevato rispetto a quello richiesto per l’accesso alle case popolari, in seguito alla crisi in atto, hanno subito un peggioramento della propria condizione economica e richiedono canoni di affitto più sostenibili.

I proventi derivati dall’incasso dei canoni di locazione, per via Roma, saranno reimpiegati per finalità sociali, sempre nell’ambito della rete dei servizi abitativi. «Siamo molto soddisfatti di questi finanziamenti - ha dichiarato il sindaco Simone Negri - che dimostrano l’ottimo lavoro degli uffici in un settore cui dobbiamo dedicare un’attenzione particolare, a maggior ragione per quanto sta emergendo dalle ultime indagini che ancora una volta segnalano una pesante presenza delle mafie sul territorio, cui noi per primi, come Pubblica Amministrazione, dobbiamo rappresentare gli anticorpi».

«Questi progetti - ha proseguito il sindaco - corrispondono sia ad una azione culturale e di sensibilizzazione, sia di contrasto alla criminalità organizzata e al suo essere anti-Stato. Per questo abbiamo una responsabilità in più: benissimo i contribuiti e i lavori che faremo per manutenere questi appartamenti, ma dobbiamo dare continuità a questi progetti nel tempo. La vera sfida è garantire l’utilizzo sociale di questi beni negli anni, mettendoli al servizio delle fasce più deboli della nostra comunità».

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