Giovedì, 5 Agosto 2021
Cronaca

Trovato il covo di una banda di rapinatori: fucili, mitra e pistole e parrucche in un box a Bovisio

Armi utilizzate da una banda famosa gang di rapinatori smantellata nel 2005 dai carabinieri

Le armi

Un arsenale da guerra, con mitra, fucili d'assalto, pistole e munizioni: è quanto i carabinieri della Tenenza di Paderno Dugnano, guidati da Salvatore Marletta, hanno ritrovato all'interno di un box in via Ticino a Bovisio Masciago in provincia di Monza. Si tratta con altissima probabilità - ma su questo aspetto ci sono delle indagini balistiche in corso da parte del Ris di Parma - di armi utilizzate da una banda famosa gang di rapinatori smantellata nel 2005 dai militari di Monza, la banda del Burgman. Nome ereditato dal modello di uno degli scooter usatati duranti i colpi: assalivano banche e fuggivano su bici e scooter che poi nascondevano su un furgone.

Il garage, stando alle indagini, è riconducibile ad uno dei membri dell'organizzazione, attualmente detenuto al carcere di Opera (Milano). Per l'uomo, un italiano di 41 anni, è arrivato un deferimento per detenzione di armi e munizioni comuni e da guerra. A condurre i carabinieri nella base logistica dei banditi è stata un'informazione in base alla quale i militari hanno scoperto che un uomo, attualmente colpito da una grave malattia, in passato avrebbe fatto da prestanome per l'acquisto di alcuni garage. Le verifiche dei militari accertano che effettivamente il sospettato, che risiede a Paderno Dugnano (Milano), risulta proprietario di un box lontano dalla sua abitazione, a Boviso. Quando viene sentito dai carabinieri, fatica a ricordare di possedere un garage. In seguito spiega di aver dato in locazione per poche centinaia di euro al mese il locale ad un uomo conosciuto anni prima in un bar di Paderno: proprio al 41enne.

Video: il blitz nel box

Dopo aver forzato la serratura del box - perché il proprietario non aveva la chiave - è arrivata la sorpresa: all'interno c'erano due pistole semiautomatiche di fabbricazione americana e serba calibro 7,65, canne modificate e silenziatori artigianali, una pistola semiautomatica americana calibro 7,65, una pistola semiautomatica austriaca calibro 9 Parabellum, una pistola semiautomatica russa calibro 7,62, una pistola semiautomatica tedesca mod. P225, una pistola semiautomatica tedesca calibro 45, un revolver serbo calibro 357 magnum, un revolver tedesco calibro 38 special, 4 pistole giocattolo prive del tappo rosso, un fucile automatico d'assalto russo AK-47, un fucile automatico d'assalto svizzero, un fucile automatico americano calibro 22 con silenziatore e ottiche di precisione, nonché 500 proiettili di vario calibro, tutto di provenienza clandestina. Oltre ad alcune divise di vari istituti di vigilanza privata, varie parrucche e un berretto dei carabinieri.

L'arsenale è stato sequestrato per l'esecuzione di indagini tecniche per determinarne la presenza di materiale biologico, la provenienza e l'eventuale utilizzo in rapine o omicidi.

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