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La D'Agostino nel servizio de Le Iene

La D'Agostino nel servizio de Le Iene

Milano, arrestata la "preside regina": buchi da migliaia di euro nei suoi istituti scolastici

La donna, 69 anni, è stata condannata in via definitiva a 5 anni. Nel 2018 finì a Le Iene

Viveva nella normalità più assoluta. Temendo, o quanto meno immaginando di essere nel mirino, cercava - a differenza del passato - di dare nell'occhio il meno possibile. Anche perché in fondo sapeva che da una decina di giorni era ufficialmente una ricercata. E alla fine non ha potuto fare nulla per fuggire. 

Lunedì mattina i carabinieri della sezione Catturandi, guidati dal capitano Enrico Santurri, hanno arrestato Gabriella D'Agostino, una donna di sessantanove anni di Pescara ma da anni residente sotto la Madonnina, che deve scontare una pena definitiva a cinque anni di reclusione per bancarotta fraudolenta. 

La 69enne - stando a quanto accertato dalle indagini e dai giudici - nel 2012 avrebbe svuotato i conti correnti di un istituto recupero anni scolastici di Milano sparendo nel nulla. O almeno provandoci. Perché a maggio 2018 la D'Agostino era diventata di nuovo "famosa" finendo sui giornali e in televisione per una storia praticamente fotocopia. 

L'istituto Queen di Milano 

All'epoca, la 69enne era la preside dell'istituto Queen di via Stilicone, che si poneva l'obiettivo - si legge ancora oggi sulla pagina LinkedIn ufficiale - di "diventare il punto di riferimento di giovani e adulti che intendono conseguire un diploma".

E ancora: la scuola della regina "oltre a curare molto l'aspetto didattico" prometteva "di favorire la crescita culturale, professionale e personale di ogni studente, attraverso l'offerta formativa, i laboratori didattici e le attività extra scolastiche".

Offerta, laboratori e attività che ai genitori di trentuno studenti erano costate rette tra i 6mila e i 9mila euro ciascuno. A fine 2017, però, il castello era crollato: la scuola aveva improvvisamente chiuso i battenti, gli arredi e tutti i materiali erano spariti - probabilmente per essere poi rivenduti - e la stessa sorte era toccata ai soldi investiti dai genitori, alcuni dei quali avevano fatto finanziamenti per sostenere le spese. 

L'intervista a Le Iene

Sulle sue tracce, oltre alle forze dell'ordine, si erano messe anche Le Iene, che erano riusciti a rintracciare la "preside regina" a Ferrara, dove in quel momento stava aprendo un centro estetico. 

In quel caso, visibilmente contrariata, la preside si era limitata a dire "Io non c'entro niente, non devo nulla a nessuno". Dal 4 dicembre - giorno della condanna definitiva - a cercarla ci hanno pensato i carabinieri, che si sono concentrati proprio tra Ferrara e Milano. 

Negli ultimi giorni è arrivata la svolta, con gli investigatori che sono riusciti a localizzarla in zona quartiere Adriano e hanno cominciato a tenerla d'occhio per essere certi che era proprio lei la donna giusta. Lunedì mattina sono scattati il blitz e le manette. E questa volta la preside non ha tentato neanche un'estrema difesa. 

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