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I magazzinieri infedeli che rubavano telefoni e pacchi nel deposito Dhl

Due in manette, fermati in flagranza dalla polizia dopo la denuncia dell'azienda

La loro ultima consegna. Due magazzinieri, due italiani di 24 e 35 anni, sono stati arrestati dalla polizia postale al termine dell'indagine "Last delivery", ultima consegna appunto, dopo essere stati sorpresi a rubare all'interno del magazzino in cui prestavano servizio. 

Il lavoro dei poliziotti è iniziato il 25 febbraio scorso, quando rappresentanti di Dhl hanno denunciato agli agenti numerosi furti di cellulari, gioielli e altri oggetti di valore che erano spariti dal centro di smistamento di Carpiano, nel Milanese. 

Dopo una rapida indagine, gli investigatori hanno concentrato la loro attenzione su quattro uomini, tutti appartenenti alla stessa cooperativa che aveva in gestione il servizio di smistamento pacchi. Nella notte tra il 12 e il 13 aprile la svolta. Verso le due di notte, mentre gli agenti erano appostati all'interno del magazzino e all'esterno, i due ladri hanno raggiunto un pallet carico con una spedizione di cellulari, hanno tagliato la copertura e hanno preso quattro cellulari, nascondendoli in un borsone. 

Sempre sorvegliati a vista dai poliziotti, i due si sono poi nascosti per una ventina di minuti negli spogliatoi, fino a quando sono usciti per nascondere la refurtiva nelle loro macchine. A quel punto, sono stati bloccati e arrestati in flagranza. Durante le perquisizioni all'interno delle loro case, gli agenti hanno trovato quattro iPhone ultimo modello e due scatole con all'interno cover per cellulari e caricabatterie. Un terzo collega, un 26enne anche lui italiano, è stato indagato a piede libero.

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