Ragazzino fermato dalla polizia chiama i genitori, ma loro sono due ricercati: arrestati

In manette marito e moglie, due croati ricercati per un ordine d'arresto del Belgio. La storia

I suoi due amici sono tornati a casa con mamma e papà. Lui, invece, è dovuto andare da un parente perché i suoi genitori, una volta identificati dagli agenti, sono finiti in cella. 

Un uomo di quarantadue anni e una donna di trentadue, sua moglie, sono stati arrestati mercoledì pomeriggio dai poliziotti in esecuzione di un mandato d'arresto europeo spiccato dalle autorità del Belgio. Per loro, entrambi croati nomadi, le manette sono scattate verso le 15, quando si sono presentati in via Lorenteggio per "prendere" loro figlio. 

Lì, infatti, un bimbo italiano di dodici anni aveva riconosciuto tre giovanissimi che la sera del 15 marzo lo avevano aggredito in branco e avevano cercato di rapinarlo. La vittima ha così chiamato il 112 e gli uomini delle Volanti sono subito intervenuti fermando i tre, tutti ragazzini sotto i quattordici anni. 

D'intesa con la magistratura, gli agenti hanno contattato i genitori dei tre per affidare loro i figli. Quando marito e moglie sono arrivati sul posto, però, sono stati identificati ed è saltato fuori un doppio mandato d'arresto europeo: lei è accusata di partecipazione a organizzazione criminale, lui invece deve rispondere di associazione a delinquere per furto e riciclaggio. 

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