Milano, 'trasfertisti' nascondono nell'hotel la merce rubata ai turisti: si fingevano europei

Due uomini sono stati scoperti dalla polizia. Avevano anche due fotocamere molto costose

Repertorio

Viaggio per lavoro a Milano. Un'evenienza comune in tantissimi settori professionali perfino in quello del crimine. Trasfertisti che arrivano a Milano per rapine, truffe, furti e malaffare. È il caso di due cittadini libici finiti nelle mani della polizia durante la notte tra martedì e mercoledì, attorno alle 2. Uno di loro se l'è cavata con una denuncia a piede libero per ricettazione in concorso mentre l'altro, oltre alla denuncia, è stato anche portato in carcere per possesso e fabbricazione di documenti validi per l'espatrio.

Il controllo in un hotel in zona Porpora

A trovarli in un hotel di via Giovanni Lulli, a tre isolati da piazzale Loreto, sono stati gli uomini della polizia di Stato: volanti dell'Upg e del Commissariato Lambrate. Durante una serie di controlli negli alberghi della zona, gli agenti si sono 'imbattuti' in questi due personaggi. Avevano occupato la stanza dell'hotel da una settimana. Al check-in si erano presentati come un belga e un francese, chiaramente grazie al supporto di documenti taroccati.

Merce rubata ai turisti milanesi

L'abitazione, stando a quanto riportato nero su bianco dai poliziotti, era piena di oggetti, denaro e documenti. Merce rubata con tutta probabilità ai turisti milanesi. In particolare i due custodivano due fotocamere professionali molto costose. Per questo motivo sono stati denunciati per ricettazione in concorso.

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Il finto belga aveva ancora addosso la carta d'identità falsa - motivo per il quale è stato arrestato - mentre il finto francese non aveva più con sé il documento esibito al check in, perciò il reato non gli è stato contestato. La merce ritrovata è stata sequestrata dagli agenti e, dove possibile, verrà restituita ai legittimi proprietari.

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