Cronaca Niguarda / Viale Ca' Granda

Quattro rapine in due giorni per poter comprare la cocaina: incastrato dal k-crime

"Il fatto quotidiano", questo il nome dell'indagine vista la nota dipendenza da cocaina

Quattro rapine in due giorni, tutte a volto scoperto ed in evidente stato di alterazione psico-fisica. La sua serialità - i colpi erano tutti 'fotocopia' - gli è stata fatale: il k-crime della questura di via Fatebenefratelli ha permesso la sua identificazione ed il suo arresto. Anche se per la verità, forse proprio perché si sentiva braccato dagli agenti, l'uomo stesso era andato in polizia a consegnarsi alcuni giorni prima dell'esecuzione ufficiale dell'ordinanza d'arresto, arrivata mercoledì sera.

"Il fatto quotidiano", questo il nome dell'indagine vista la nota dipendenza da cocaina e psicofarmaci che spingeva l'uomo, Antonio M. di 50 anni, a rapinare banche e farmacie. Il modus operandi del malvivente, originario della provincia di Bari ma residente in zona Niguarda, è sempre lo stesso: irrompe armato di coltello o taglierino, minaccia il cassiere, e scappa anche con poche decine di euro.

Le rapine che gli vengono constestate, e sulle quali l'uomo avrebbe ammesso la propria responsabilità, sono avvenute tra lunedì 7 e martedì 8 agosto. Il primo assalto è delle 9.30 presso la filiale dell'Intesa San Paolo di viale Ca' Granda. Il malvivente scappa con 200 euro. Alle 12 è la volta di una farmacia in via Lessona, qui riesce a farsi consegnare 80 euro.

Il giorno dopo tenta una rapina all'Unicredit di via Astesani ma il colpo fallisce perché le casse sono temporizzate.

 Poi, attorno alle 15.30, fa irruzione con il viso semi-coperto dalla propria maglietta presso la sede della Bnl in via Carli. Dopo aver aggredito un impiegato, scappa con 4.500 euro. Ora è stato portato a San Vittore.

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