Cronaca

Russo evade dai domiciliari: è accusato di crimini di guerra

Si tratta di un 50enne arrestato a Malpensa a maggio 2014

Il memoriale delle vittime a Vilnius (Wikipedia)

Accusato di crimini di guerra, arrestato in Italia, ha fatto perdere le sue tracce. Si tratta del russo 50enne Vasiliy Koterlov, intercettato a Malpensa dalla polizia di frontiera il 13 maggio 2014. L'uomo era giunto in Italia proprio per festeggiare i suoi 50 anni. Dai controlli dei suoi documenti, era risultato ricercato a livello internazionale in seguito a un mandato d'arresto emesso dalle autorità della Lituania, per omicidio, tortura e crimini contro l'umanità.

Posto ai domiciliari dopo un periodo di carcere a Busto Arsizio, mentre si esaminava la richiesta d'estradizione da parte della Lituania, Koterlov sarebbe scomparso nel nulla. A riferirlo sono la rete televisiva lituana Lnk e il quotidiano Delfi.lt. Il suo legale, Renato Musella del Foro di Milano, ha dichiarato di non avere sue notizie.

Al momento dell'arresto, Koterlov aveva negato ogni coinvolgimento nei crimini di cui è accusato.

I fatti si riferiscono ai giorni tra l'11 e il 13 gennaio 1991, quando all'esercito dell'Unione sovietica venne dato l'ordine di reprimere l'indipendenza lituana (dichiarata nel 1990). Negli scontri morirono 14 civili lituani e centinaia furono i feriti.

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