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L'agguato di via Lucca per cui fu arrestato

L'agguato di via Lucca per cui fu arrestato

Cocaina, revolver e 122mila euro: preso il trafficante che 'saldava' i debiti coi proiettili

In manette Davide C., oggi 43 anni. A novembre gambizzò un uomo per un debito di droga

I "vizi", le passioni, evidentemente, erano rimasti gli stessi. La droga, tanta droga, i soldi - tanti anche quelli - e le armi, che nelle sue mani sono decisamente pericolose. Ma anche il finale, suo malgrado, è stato lo stesso: le manette. È stato arrestato, di nuovo, Davide C.: 43 anni, pugliese di origine e con alle spalle precedenti per stupefacenti e tentato omicidio. Il suo è uno dei nomi "pesanti" dello spaccio tra Baggio e il quartiere degli Olmi, come certificano proprio i suoi tanti guai con la giustizia. 

A fermarlo un'altra volta, lunedì mattina, sono stati i poliziotti della Squadra Mobile di Milano, guidati da Marco Calì. A stringere la rete attorno al 43enne ci hanno pensato gli agenti della VI sezione, coordinati dal dirigente Massimiliano Mazzali, che tra fine 2020 e inizio 2021 hanno continuato a tenere d'occhio il loro obiettivo, certi che avesse ricominciato con i suoi affari. E, in effetti, quella certezza era più che fondata. 

La nuova vecchia vita di Davide C. è finita nel pomeriggio, quando gli investigatori hanno deciso di fermarlo in via Val Senales, mentre andava a casa di sua mamma. Nella tasca destra del giubbotto, i poliziotti gli hanno trovato 1.200 euro in contanti, un dettaglio - non da poco - che li ha spinti a proseguire nei controlli. Da lì, gli agenti si sono spostati in un locale nella vicina via Mosca, di cui il 43enne aveva le chiavi. Da un soppalco sono saltati fuori 3,7 chili di cocaina, 100 grammi di hashish e un revolver calibro 30 special con matricola abrasa, oltre che 43 proiettili. L'ultimo pezzo del puzzle è poi arrivato da casa del trafficante, in via San Giusto: lì, all'interno di una scatola di scarpe, i poliziotti hanno scoperto e sequestrato 122mila euro in contanti. 

Il 43enne, che è stato portato nel carcere di San Vittore, era già stato arrestato nel dicembre del 2017, quando era stato accusato del tentato omicidio di un ragazzo di 29 anni, incensurato, che era stato ferito a colpi di pistola in via Lucca, quattro giorni dopo un secondo agguato avvenuto nella vicinissima via Creta. All'epoca gli investigatori avevano accertato che ad aprire il fuoco contro il 29enne, con una Tanfoglio calibro 9, era stato proprio Davide C. Quei colpi dovevano servire per avvisare la vittima che era arrivato il momento di saldare i debiti: diverse decina di migliaia di euro per una partita di cocaina non pagata. Quando lo avevano fermato, gli agenti gli avevano trovato addosso un foglio con i nomi di altri debitori, quasi una sorta di lista delle persone da "avvisare", chiaramente coi proiettili.

L'anno dopo, nel novembre 2018, ancora manette. Il nome del 43enne, e proprio quello del 29enne, erano finiti nell'operazione "Miracolo", che aveva portato all'arresto di 18 persone, tutte accusate di controllare lo spaccio a San Siro e Buccinasco. In quella indagine, accanto a Davide C., c'erano nomi "di grido" del mondo della droga di Milano e hinterland, con vecchie radici nella criminalità organizzata. A dicembre 2019, il trafficante di coca era poi stato scarcerato e a maggio 2020 era tornato libero dopo qualche mese ai domiciliari. Da lunedì è di nuovo in cella. 

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