Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca Calvairate / Piazza Insubria

Lo "sconosciuto" con 21 chili di eroina nei sacchetti della spesa e 62mila euro cash

In manette un 30enne, un albanese senza nessun precedente. In casa aveva un 'tesoro'

Praticamente un "signor nessuno". Non un lavoro ufficiale, non una residenza nota, nessun vecchio guaio con la giustizia italiana, tranne uno per reati in materia d'immigrazione. Una sorta di "fantasma", uno sconosciuto per la polizia. Ma proprio la polizia, lunedì, lo ha arrestato. 

In manette, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, è finito un albanese di trenta anni, irregolare in Italia, che è stato trovato in possesso di migliaia di euro in contanti e chili e chili di eroina. 

A bloccarlo sono stati gli uomini della II sezione della squadra mobile, guidati da Marco Calì e Vittorio La Torre, che nei giorni scorsi avevano ricevuto una soffiata su un pusher attivo in zona piazzale Insubria. Per giorni, gli investigatori hanno tenuto d'occhio la piazza e le vie limitrofe e hanno controllato più persone "sospette", senza mai trovare riscontri. Lunedì mattina, la svolta. Il 30enne è stato notato dai poliziotti perché camminava con un sacchetto della spesa in mano e appena due agenti in borghese si sono avvicinati, ha cercato - inutilmente - una fuga a piedi. 

Dentro la borsa della spesa, non senza sorpresa, gli investigatori hanno trovato dieci panetti di eroina, ciascuno da mezzo chilo. A quel punto, la perquisizione si è spostata a casa dell'uomo, un piccolo monolocale di via Farsaglia. Lì, da un altro sacchetto, sono saltati fuori 22 panetti - per altri 11 chili di droga -, mentre nella cappa di aspirazione della cucina erano ben nascosti 62mila euro in contanti. 

Su un tavolo gli agenti hanno poi notato due mazzi di chiavi di auto, che li hanno condotti a una Polo parcheggiata praticamente sotto l'abitazione e a una Peugeot 207 trovata poco distante. Nella Volkswagen, che pure aveva un imbosco di quelli solitamente usati dai trafficanti, non è stata scoperta droga, mentre nel portabagagli della seconda vettura - ancora una volta in un sacchetto della spesa - c'erano altri sei panetti di eroina. 

Gli uomini della II sezione, che in totale hanno sequestrato 21 chili di droga, oltre che i soldi, hanno anche messo le mani su sette cellulari, tra cui qualche Nokia vecchio modello. Il prossimo passo sarà proprio lavorare sui telefoni, sperando che dall'analisi delle rubriche e dei contatti emerga qualche altro spunto. Le analisi tecniche, invece, stabiliranno il grado di purezza e il principio attivo dell'eroina, un passo fondamentale per capire se lo stupefacente sia quello "solitamente" spacciato in città o se magari sia arrivato da altri canali. 

Il 30enne, che è arrivato in Italia meno di due anni fa e ha detto di lavorare come operaio, ha spiegato di aver preso 500 euro da un presunto marocchino soltanto per trasportare la droga, anche se la sua versione al momento non regge. Il quantitativo, l'assenza di sostanza da taglio e il confezionamento della droga lasciano comunque pensare che l'uomo fosse effettivamente un cavallino destinato "soltanto" a occuparsi della custodia e del trasferimento dell'eroina. Un lavoro perfetto per uno "sconosciuto". 

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