Cronaca

La "junta" fa scoprire i due usurai: (ex) marito e moglie arrestati con le banconote false

In manette un 37enne e una 58enne, ex marito e moglie. Così prestavano soldi a "un'amica" della junta

Quando i poliziotti li hanno presi avevano tra le mani 2mila euro, in realtà fotocopiati. Ma nelle settimane precedenti ne avevano intascati altri 25mila. Un uomo di 37 anni e una donna di 58, ex marito e moglie, entrambi peruviani, sono stati arrestati sabato a Milano con l'accusa di estorsione in concorso dopo aver preteso 38mila euro da una connazionale 37enne a cui ne avevano prestati 13.500. Soldi che la vittima aveva chiesto per far fronte agli impegni derivanti dalla "junta", una sorta di prestito solidale - con un pizzico di gioco d'azzardo - molto diffuso proprio in Perù. 

In sostanza, dieci persone si riuniscono e versano mensilmente del denaro - di solito 500 euro al mese -, che viene gestito da un "banchiere", in questo caso la 37enne, che impiega i soldi per un proprio progetto e garantisce al termine del “contratto” il capitale investito dai partecipanti. Non solo, ogni mese viene riunito il consiglio e qui la "junta" si colora di un pizzico di azzardo: i dieci riuniti, ognuno all’insaputa degli altri, decidono in quella sede quanto versare effettivamente e lo scrivono su un biglietto. Fatto lo spoglio dei biglietti, chi ha versato la quota più alta si aggiudica il premio del mese, togliendo proprio la somma scritta.

Con un però. Se qualcuno del gruppo non versa la propria quota, è la banchiera che si assume il compito di coprire il "buco" per fare in modo che la cifra sia sempre esatta. Proprio in questo modo la 37enne ha iniziato ad avere bisogno di denaro e si è rivolta ai due arrestati, che erano "soci" della stessa "junta". Inizialmente i due le hanno prestato 13mila e 500 euro, applicandole un tasso del 15%, tanto da arrivarle a chiedere poi 38mila euro, con minacce anche ai familiari in Perù e messaggi - come "il mondo è piccolo" e "ho parenti a Milano" fin troppo chiari.

Ormai esausta e senza più soldi, la scorsa settimana la donna ha chiesto aiuto agli agenti del commissariato Monforte Vittoria, guidati da Manfredi Fava. I poliziotti, ricostruita la vicenda, hanno deciso di organizzare una sorta di consegna controllata del denaro, fotocopiando 2mila euro e facendo in modo che la vittima li consegnasse ai due estorsori. Sabato sera, la 58enne si è presentata a casa della donna - in zona Corvetto -, ha preso il denaro ed è tornata in macchina, dove l'attendeva l'ex marito. 

A quel punto entrambi sono stati fermati e arrestati. A casa dell'usuraia i poliziotti hanno anche messo le mani su 18mila e 400 euro in contanti, ma soprattutto su quattro agendine piene di nomi e cifre. Il dubbio degli investigatori è che quelle siano altre vittime. 
 

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