Cronaca

Milano, arrestato il geometra "re delle trans"

In manette un italiano di 54 anni: deve scontare sette anni di carcere. La sua storia

Le trans si prostituivano nei suoi appartamenti - Foto repertorio

Nel "giro", dove tutti lo conoscevano, si faceva chiamare il "geometra", professione che svolgeva ufficialmente. Quando doveva minacciare le sue vittime, però, si autoproclamava "re delle trans", come a voler riaffermare la sua supremazia e il suo ruolo di comando. Una supremazia, esercitata in modo violento e dispotico, che nonostante il suo tentativo di latitanza gli costerà diversi anni di carcere. 

Biagio Lomolino, un uomo di cinquantaquattro anni originario di Trani, è stato arrestato nel weekend dai carabinieri della sezione Catturandi - diretti da Marco Prosperi - e portato in carcere per scontare una condanna a sette anni - diventata effettiva lo scorso 28 settembre - per induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. 

Dal 2008 al 2012, secondo quanto accertato da una sentenza, il cinquantaquattrenne - sposato con una trans brasiliana - ha messo in piedi e gestito un giro di prostituzione di trans. Le vittime, tutte cittadine sudamericane sfruttate, venivano fatte prostituire in alcuni appartamenti del geometra, che poteva contare su dieci case di proprietà - quasi tutte in zona Isola - e altre quattro in affitto.

Non solo prostituzione, però. Perché l'uomo, in cambio di almeno tremila euro, vendeva alle sue stesse vittime anche finti permessi di soggiorno. E quando le "clienti" si accorgevano di essere state truffate, lui le minacciava - come mostrano le intercettazioni - dicendo loro di essere il "re delle trans" e aggiungendo di essere pronto a "chiamare gli slavi per mettere a posto le cose". 

Molto noto tra le trans - lo hanno accertato i carabinieri, riuscendo a vincere parzialmente un muro di omertà e silenzio -, dopo la condanna definitiva il cinquantaquattrenne aveva cercato di farsi vedere meno possibile, diventando quasi un fantasma. Senza patente e con tutti domicili e residenze false, l'uomo è sfuggito agli uomini della Catturandi fino a quando i carabinieri sono riusciti a contattarlo fingendo di essere persone interessate all'acquisto di un suo appartamento nel quartiere Isola. 

Consapevole di essere nel mirino, il geometra ha disertato diversi appuntamenti fino a quello dello scorso weekend, quando i finti acquirenti della casa lo hanno messo di fronte a un bivio facendogli capire che quella sarebbe stata l'ultima occasione per fare l'affare. A quel punto, il "re delle trans" si è presentato e per lui sono scattate le manette. 

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