Cronaca

Truffa allo Stato e all’Inps: arrestato anche Giovanni Cottone, ex marito di Valeria Marini

L'imprenditore, milanese d'adozione, è finito ai domiciliari per il fallimento della Maxwork

Cottone e Marini sono stati sposati per un anno - FOTO ANSA

Avrebbero, lui e il suo socio in affari, svuotato sistematicamente le casse aziendali per sfuggire al Fisco italiano. Quindi, per aumentare il guadagno, avrebbero truffato l’Inps per oltre tre milioni e mezzo di euro.

Giovanni Cottone, imprenditore milanese "d’adozione", e Massimiliano Cavaliere, ex amministratore dell’azienda, sono finiti agli arresti domiciliari per il crac della Maxwork spa, un’agenzia per il lavoro fallita nei mesi scorsi. 

Le indagini, condotte dalla guardia di finanza di Bergamo, hanno accertato che i due, insieme ad altri sei indagati - tra cui l’ex questore di Bergamo, Fortunato Finolli - avrebbero accumulato debiti mai pagati con l’Erario per oltre cinquantasei milioni di euro tra imposte e contributi non versati. Una cifra, già di per sé spaventosa, alla quale vanno aggiunti i tre milioni e mezzo di euro - scrive la Gdf - “truffati all’Inps". 

Per tutti i coinvolti le accuse sono di bancarotta, truffa aggravata, peculato e reati tributari e bancari. 

Cottone, nato a Palermo ma residente a Milano - sede dei suoi affari - era già salito agli onori della cronaca nel 2013 per aver sposato la showgirl Valeria Marini. Il matrimonio fu poi annullato nel giro di pochi mesi perché la Marini scoprì che l’imprenditore era già sposato in chiesa. 

L'imprenditore palermitano, uno dei primi italiani a scommettere sul commercio di elettrodomestrici, era stato anche socio di Paolo Berlusconi nella società “Solari”, che si occupava di vendita di decoder. 
 

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