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Ricercato dall'Interpol, va in commissariato a Milano per il permesso di soggiorno: arrestato

In manette un russo di 54 anni: nel suo Paese è accusato di "truffa su larga scala". I dettagli

Era ricercato praticamente in tutta Europa. Eppure, senza farsi particolari problemi, è stato lui a consegnarsi indirettamente alla polizia, con una mossa evidentemente avventata. Un uomo di 54 anni - A.M., cittadino russo - è stato fermato mercoledì dai poliziotti del commissariato Città Studi in esecuzione di un mandato di arresto provvisorio ai fini estradizionali in campo internazionale emesso dalle autorità russe a marzo scorso. 

Secondo la corte distrettuale di Leningrado - si legge in una nota di via Fatebenefratelli - "l'uomo, tra il 2011 e il 2019, con l'incarico di direttore di una società statale, avrebbe truffato lo Stato con alcuni complici emettendo e firmando fatture con costi superiori e certificati di consegna energetica con prezzi e date false per poi trasferire illecitamente il denaro accumulato nei conti di un'altra società".

Proprio per quel raggiro, il 54enne si è guadagnato un mandato di arresto per il reato di "truffa su larga scala", che prevede una pena massimo di 10 anni di prigione. L'uomo, però, era sempre riuscito a sfuggire alle autorità russe, almeno fino a mercoledì, quando è stato lui stesso a presentarsi al commissariato di Città studi per chiedere il permesso di soggiorno. Appena i poliziotti hanno messo il suo nome nel database, si sono accorti che su di lui pendeva un rintraccio dell'Interpol proprio dalla Russia. 

Gli agenti hanno così immediatamente contattato il servizio per la cooperazione internazionale di polizia della direzione centrale per la polizia criminale che ha confermato come l'uomo fosse effettivamente un ricercato. A quel punto per lui si sono aperte le porte del carcere, in attesa dell'estradizione. 
 

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