Milano, spacciatore a 16 anni: in cella il baby pusher che vendeva cocaina fuori dal bar

In manette un ragazzino di sedici anni. Due anni fa già nei guai per un motorino rubato

Foto repertorio

Sedici anni, niente scuola, una fidanzatina più grande con la quale già convive e, evidentemente, un lavoro da spacciatore già ben avviato, nonostante l'età. Un giovane italiano è stato arrestato nella notte tra lunedì e martedì dagli agenti della Squadra Mobile di Milano, guidati da Marco Calì, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 

A bloccare il baby pusher sono stati gli investigatori della VI sezione, coordinati dal dirigente Massimiliano Mazzali, che stavano effettuando i classici servizi anti droga in viale Carlo Espinasse, in zona Certosa. Durante gli appostamenti, l'attenzione dei poliziotti è stata attirata proprio dal ragazzino, che continuava a passeggiare davanti a un bar con il cellulare in mano. 

Poco dopo, il giovane è stato raggiunto da una seconda persona - un 25enne, anche lui italiano - con cui ha scambiato qualcosa prima di andare via. I poliziotti hanno tenuto d'occhio il cliente e lo hanno fermato, trovandolo in possesso di 0.6 grammi di cocaina, che aveva acquistato qualche attimo prima per 60 euro. 

Così, gli agenti sono tornati fuori dal bar e poco dopo lì è tornato anche il 16enne, che è stato immediatamente bloccato. Nella mano destra aveva altre due "palline" di coca da 0.3 grammi ciascuna, segno evidente che stava per incontrare un altro cliente, mentre negli slip nascondeva altre otto dosi - in tutto aveva 3.2 grammi di "bianca" - e nei jeans poco più di tre grammi di hashish. 

Il 16enne, in accordo con il pm, è stato arrestato e portato nel carcere minorile Beccaria. Due anni fa, stando a quanto appreso, era già finito nei guai per il furto di un motorino, mentre è la prima volta che viene fermato per droga ed è particolare - riflettono dalla Mobile - che "un 16enne italiano spacci cocaina, nonostante non sia inserito in particolari giri criminali".

La famiglia del giovane viene infatti descritta come una famiglia "normale, per bene", con la mamma e il suo compagno che sono entrambi lavoratori e incensurati. Il ragazzino, invece, da un po' di tempo vive in zona Quarto Oggiaro con la sua fidanzata, da poco maggiorenne.

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Oltre alla droga, i poliziotti hanno sequestrato anche il cellulare del baby pusher: proprio dall'analisi del telefono gli investigatori cercheranno ora di ricostruire il giro di clienti che era riuscito a mettere in piedi. 

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