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Cocaina nel locale e nell'armadio: barista in manette, tradito dai controlli anti covid

L'uomo ha in gestione un bar a Cusano Milanino. È stato fermato dai carabinieri di Monza

Troppo nervoso per non avere nulla da nascondere. Decisamente troppo. Un uomo di 48 anni, un commerciante brianzolo che gestisce un bar a Cusano Milanino, è stato arrestato nei giorni scorsi dai carabinieri della compagnia di Monza con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 

I guai per lui sono iniziati quando è stato fermato a Vimercate dai militari, impegnati in un servizio sulle strade per vigilare sul rispetto delle norme anti covid. Davanti agli uomini in divisa, il barista è apparso eccessivamente preoccupato, tanto che è stato perquisito e trovato in possesso di un grammo di hashish. 

A quel punto i controlli si sono spostati a casa sua, proprio nel comune brianzolo, e nell'armadio della camera da letto i carabinieri monzesi hanno trovato un "sasso" di cocaina da 40 grammi, ancora da dividere in dosi e 25 grammi di hashish. Nel locale che l'uomo gestisce i militari hanno invece sequestrato alcune dosi di "coca", che erano nascoste nel bagno. La droga, se venduta al dettaglio, avrebbe fruttato oltre 4mila euro. Per il barista sono così scattate la manette. 

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