Cronaca Bicocca / Via Luigi Pulci

Mezzo chilo di droga in casa dell'universitario 20enne: "Ma è l'appartamento di mamma"

Il giovane, milanese e incensurato, arrestato dalla polizia. In casa 500 grammi di "erba"

Foto repertorio

Il viavai di ragazze e ragazzi da casa sua ha attirato l'attenzione dei suoi vicini. La "soffiata" di quegli stessi vicini alla Questura, attraverso l'app YouPol, ha fatto il resto. E lui, alla fine, non ha avuto più scampo, nonostante un "disperato" tentativo di giustificarsi. 

Un giovane di venti anni - Ruggero R., milanese, incensurato e studente universitario - è stato arrestato giovedì sera con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 

A mettere gli agenti sulle tracce del giovane è stata una fonte anonima che attraverso YouPol - l'applicazione della polizia di Stato - ha segnalato agli agenti strani movimenti in un condominio di via Pulci, a due passi dall'università Bicocca. 

Quando i poliziotti sono arrivati sul posto, hanno visto uscire proprio da quell'edificio tre ragazzi e due ragazze - tra i sedici e i venti anni - e li hanno fermati. I giovani, che sono stati tutti segnalati alla Prefettura come consumatori, sono stati trovati in possesso di qualche dose di marijuana e hanno subito indicato agli investigatori dove avevano comprato la droga. A quel punto, i poliziotti sono entrati proprio nel palazzo segnalato dalla fonte e sono arrivati ad un monolocale al quarto piano. 

Lì, gli agenti hanno trovato il ventenne e, nascosti in sacchetti e mobili dell'abitazione, hanno scoperto cinquecento grammi di marijuana, sostanze da taglio, un bilancino di precisione, 150 euro in contanti e una pistola a gas senza il tappo di rosso. Lo studente, ormai alle strette, ha provato a difendersi dicendo che quella era la casa di sua madre e che lui andava lì soltanto a trascorrere del tempo insieme agli amici. Le scuse, però, non gli hanno evitato le manette.

Così come, a maggio, le manette non le avevano evitate altri due ragazzi - loro di diciannove anni - nella cui casa la polizia aveva trovato un vero e proprio emporio della droga, tra hashish, marijuana e metanfetamine. Anche loro formalmente erano studenti universitari e anche loro erano stati "incastrati" da una segnalazione su YouPol. 

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