Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Corvetto / Viale Omero

"Il mio coinquilino spaccia", finisce male (dopo un tentato suicidio)

In manette un 40enne, denunciato dal suo coinquilino che aveva cercato di togliersi la vita

Un 41enne in codice giallo in ospedale, con delle ferite alle braccia, e il suo coinquilino, di un anno più piccolo, in manette. Notte folle quella tra sabato e domenica in un appartamento di via Omero a Milano, teatro del tentato suicidio di un uomo, che ha poi fatto arrestato il suo compagno di casa. 

L'allarme è scattato poco dopo le 3, quando lo stesso 41enne ha telefonato al 112 dicendo che si era procurato delle ferite ai polsi nel tentativo di tagliarsi le vene. Sul posto sono così intervenuti i soccorritori del 118, che - come da prassi - hanno allertato anche gli agenti della Questura. 

Una volta entrati nell'abitazione, medici e agenti hanno verificato che l'uomo fosse in condizioni tutto sommato buone - è poi finito in codice giallo al Policlinico - e hanno instaurato un dialogo con lui nel tentativo di tranquillizzarlo. Dopo aver parlato a lungo con l'equipaggio della Volante, stando a quanto riferito dalla polizia, il 41enne ha improvvisamente confessato che il suo coinquilino spacciava, spingendo così i poliziotti a fare un controllo. 

Ed effettivamente dalla stanza del 40enne sono saltati fuori 20 grammi di hashish, ma soprattutto 15 grammi di shaboo, la metanfetamina dagli effetti devastanti che viene venduta in dosi da 0,1 grammi, oltre che 1.600 euro in contanti. A quel punto per lo spacciatore sono scattate le manette. 

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