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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca Città Studi / Via Illirico

Luci spente e finestre chiuse: nella casa Aler il "bunker" dell'evaso dal carcere

L'uomo, 52 anni, era scappato da Opera. È stato arrestato giovedì

Anche da uomo "libero" ha continuato a vivere come se fosse in cella. Luce sempre spenta, mai nessuna uscita, tapparelle sempre giù. Ma alla fine una leggerezza lo ha tradito. È stato arrestato giovedì mattina Marco Hudorovich, 52 anni, italiano di origini bosniache e ufficialmente ricercato dal 19 dicembre scorso quando era evaso dal carcere di Opera.

Il 52enne, che doveva scontare un cumulo pene per furti e rapine fino al 2024, aveva fatto perdere le proprie tracce allontanandosi durante un permesso per un'attività esterna autorizzata. Sui suoi passi si sono messi subito i carabinieri della compagnia Porta Monforte, che hanno individuato il condominio Aler di via Illirico come uno dei suoi possibili nascondigli. 

Per giorni, nonostante gli appostamenti dei militari, dall'abitazione sospetta non sono stati notati movimenti, con le luci dell'appartamento che restavano spente, anche di sera. Forse convinto di averla ormai fatta franca, però, un pomeriggio il 52enne si è affacciato rapidamente alla finestra, confermando così ai carabinieri i loro sospetti. 

All'alba di giovedì è quindi scattato il blitz, con l'impiego di due aliquote dell'Api - i reparti di pronto intervento -, inviate sul posto per contenere eventuali reazioni scomposte degli altri occupanti. Hudorovich è stato così raggiunto nel suo "bunker", ammanettato e riportato nel carcere di Opera. 

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