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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

Il ragazzo arrestato per stupro che potrebbe essere "salvato" da Google maps

Il 22enne arrestato per la duplice violenza in treno dello scorso dicembre potrebbe essere innocente

La verità nel cellulare. Potrebbe essere scarcerato Gregory Anthony Fusi Mantegazza, l'uomo arrestato a dicembre scorso insieme ad Hamza Elayar perché accusati di aver violentato due ragazze 22enni su un treno della linea Milano-Varese e nella stazione di Venegono.

Stando a quanto avevano ricostruito le indagini che avevano portato al fermo dei due, poi convalidato, il 3 dicembre sera - agendo in coppia - avevano stuprato una 22enne che tornava a casa da Milano approfittando del convoglio vuoto. Scoperti e in fuga, erano scesi nella stazione di Venegono, dove avevano aggredito sessualmente un'altra 22enne, molestandola e palpeggiandola prima di scappare per la sua reazione.

I due erano stati bloccati pochi giorni dopo, quasi per caso, durante una festa in un appartamento del Varesotto. Giovedì, però, i legali di Gregory Anthony Fusi Mantegazza ne hanno chiesto la scarcerazione dopo aver raccolto delle prove che smentirebbero le ricostruzioni di investigatori e inquirenti. 

Gli avvocati Eugenio Losco, Mauro Straini e Monica Andreetti, nell'istanza depositata al gip varesino Alessandro Chionna, scrivono infatti che dall'analisi della "cronologia degli spostamenti dell'account google registrato" sul cellulare dell'uomo appare certo che al momento degli stupri lui fosse da tutt'altra parte e cioè in un locale di Tradate. I legali, dopo aver riottenuto il telefono dell'arrestato, lo hanno affidato a un consulente che è riuscito a estrapolare i dati di Google maps di quella sera, che racconterebbero una verità completamente diversa. Adesso si attende la decisione del Gip. 

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