Cronaca Lambrate / Piazza Enrico Bottini

Coltello contro una 20enne per violentarla, ma lei scappa: preso il maniaco dei treni

In manette è finito un uomo di trentasette anni, disoccupato. A inguaiarlo sono state le denunce di due donne, entrambe molestate sul Passante. È accusato di violenza sessuale

Le molestie avvenivano sui treni - Foto repertorio

Il suo “terreno di caccia” erano i vagoni dei treni del Passante ferroviario di Milano. Le sue prede, sempre le stesse: donne giovani e sole. Quelle stesse donne che, purtroppo per lui, lo hanno messo nei guai. 

Nei giorni scorsi, un disoccupato milanese di trentasette anni è stato arrestato dalla Polfer con l’accusa di violenza sessuale. Gli agenti lo hanno fermato su ordine del gip di Milano, Giuseppina Barbara, che evidentemente ha riscontrato il pericolo di fuga o di reiterazione del reato. 

A inguaiare il trentasettenne ci hanno pensato due sue vittime, entrambe aggredite sulla linea S9, Saronno-Albairate. Il primo tentativo di violenza è avvenuto a gennaio scorso, quando l’arrestato aveva puntato un coltello contro una giovane marocchina, poco più che ventenne, per costringerla ad avere un rapporto sessuale. La ragazza, nonostante la paura, era riuscita a fuggire e a scendere dal treno alla fermata di Corsico. 

Un paio di mesi dopo, a marzo, l’uomo aveva poi cercato di approcciare un’altra giovane viaggiatrice, italiana, che era riuscita a liberarsi. Lei stessa, qualche tempo dopo, aveva riconosciuto sullo stesso treno l’aggressore e aveva dato immediatamente l’allarme al personale della Polfer di Milano Lambrate. 

L’uomo è stato quindi fermato dagli agenti ed è stato riconosciuto responsabile anche della tentata violenza avvenuta a gennaio. Ora si trova nel carcere di San Vittore. 

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