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Cronaca Lorenteggio / Via dei Calchi Taeggi

Torture e violenze sui minorenni al Beccaria: arrestati 13 agenti

Le misure cautelari sono scattate all'alba di lunedì 22 aprile. Nei guai 21 persone, 13 sono stati arrestati, 8 sospesi dal servizio

Terremoto al carcere minorile Cesare Beccaria di Milano. Tredici agenti della penitenziaria sono stati arrestati all’alba di lunedì 22 aprile, altri otto dipendenti dello stesso corpo di polizia - all’epoca dei fatti tutti in servizio in via dei Calchi Taeggi - sono invece stati sospesi dal servizio. Le misure, eseguite dalla squadra mobile e dalla stessa penitenziaria, sono scattate in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip di Milano Stefania Donadeo su richiesta della pm Rosaria Stagnaro.

Gli agenti sono accusati, a vario titolo, di maltrattamenti aggravati dalla minorata difesa e dall’abuso di potere, tortura aggravata (anche mediante omissione), lesioni aggravate e falso ideologico e infine una tentata violenza sessuale a opera di un agente nei confronti di un detenuto. I reati contestati, più precisamente, sarebbero stati commessi a partire dal 2022 nei confronti di dodici ragazzini.

In prigione a 14 anni: siamo stati nel carcere minorile Beccaria

Pestaggi e violenze, secondo quanto ricostruito durante la conferenza stampa in procura, sarebbero avvenute in un ufficio specifico, poi per lavori di ristrutturazione, in "altre celle definite dai ragazzi celle di isolamento, naturalmente prive di telecamere" hanno puntualizzato i pm Cecilia Vassena e Rosaria Stagnaro. I giovani, più nel dettaglio, sarebbero stati ammanettati e picchiati con bastoni, pestaggi di gruppo, colpi assestati sul corpo per non rendere visibili i lividi.

Alcune psicologhe, ma anche madri ed ex giovani dietro le sbarre, oltre che al garante milanese dei detenuti. È lunga la lista di chi si è rivolto alle istituzioni per fermare le presunte torture nel carcere minorile Beccaria. Le indagini sono state sviluppate “attraverso diversi servizi tecnici di intercettazione e acquisizione di telecamere interne all’istituto, che hanno permesso di raccogliere indizi di reato per diversi episodi di violenze ai danni dei minori ristretti”, hanno spiegato dalla questura attraverso una nota.

Il procuratore di Milano: “Vicenda dolorosa, una brutta pagina delle istituzioni”

"Una conferenza che non avremmo voluto tenere: è una vicenda dolorosa, una brutta pagina delle istituzioni”, ha commentato il procuratore di Milano Marcello Viola.

Il capo della procura in conferenza stampa ha precisato che c’è stata la "massima collaborazione" della Polizia penitenziaria e del Dap, "per assicurare il rispetto della legge”. “Non ci piace quello che è stato accertato, ma è interesse dello Stato fare luce su questi fatti che creano desolazione e sconforto perché commessi nell’ambito carcerario che vive un momento di difficoltà come dimostrano i suicidi e il sovraffollamento”, ha aggiunto.

"Il carcere è un luogo di sofferenza e va fatto di tutto perché questa condizione non venga aggravata, soprattutto nel caso di minori - ha concluso -. Bisogna interrogarsi su cosa è successo, delle drammatiche condizioni della polizia penitenziaria che è intervenuta su singoli e limitati episodi”.

I sindacati della polizia penitenziaria: “Sgomenti e increduli”

"Le notizie che provengono dall'Istituto Penale per Minorenni Cesare Beccaria di Milano, con appartenenti alla Polizia penitenziaria arrestati e sospesi con pesantissime accuse, ci lasciano sgomenti e increduli. Naturalmente, nutriamo incondizionata fiducia negli inquirenti, fra cui la stessa Polizia penitenziaria, e nella magistratura e auspichiamo che si faccia presto piena luce sull'accaduto”, ha detto Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa polizia penitenziaria.

"Una vicenda gravissima che richiede la massima attenzione per ricostruire quanto realmente accaduto - ha detto Aldo Di Giacomo, segretario generale del sindacato polizia penitenziaria -. Ma prima di mettere alla 'gogna' i colleghi è il caso di ricordare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna". 

Sala: “Beccaria per anni senza una direzione”

"Il Beccaria é stato abbandonato per anni e anni, senza una direzione, per cui è chiaro che certe cose possono succedere. Possono, ma non dovrebbero - ha commentato il sindaco di Milano, Bepe Sala -. Su quello che è successo al Beccaria non posso ancora esprimere giudizi precisi. Vedremo cosa uscirà da questa indagine".

"Governo assente"

"La pesantissima ombra che si è allungata sull’Ipm Beccaria deve costringere tutti a domandarsi su cosa stia succedendo all’interno delle carceri italiane - dichiarano Alessandro Giungi e Daniele Nahum, vicepresidente e presidente della sottocommissione Carceri del Comune di Milano -. Deve allora ricordarsi come nel 2022 il numero dei suicidi nelle carceri italiane sia arrivato alla cifra di 85, numero mai raggiunto precedentemente e di come quest’anno siano già 34 le persone che si sono tolte la vita in condizione di detenzione. Ma a fronte di tali numeri sconvolgenti, il governo non ha adottato alcun piano straordinario per migliorare la condizione delle persone detenute e di chi lavora all’interno degli Istituti di pena".

"Al contrario - proseguono -, da quando questo governo si è insediato il numero delle persone detenute è aumentato da poco più di 50.000 a fronte di una capienza effettiva di 51.178 posti". Stesso problema riscontrato anche negli Ipm: "Per la prima volta dopo moltissimo tempo registrano sempre più casi di sovraffollamento: all’inizio del 2024, i minorenni detenuti nei 17 Istituti penali minorili del territorio nazionale erano 496, una cifra che non veniva raggiunta da oltre dieci anni", hanno spiegato Giungi e Nahum in una nota, nella quale fanno sapere di aver già chiesto alla direzione del Beccaria di poter svolgere un sopralluogo.

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