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Gli arresti dei carabinieri

Gli arresti dei carabinieri

Minacciano ragazzino con un pit bull: fermata baby gang

Sono stati arrestati 3 minorenni e un 19enne appartenenti ad una baby gang che minacciava e estorceva denaro ad un coetaneo in zona Barona

"Erano pervasi da un senso di onnipotenza, derivante dall'appartenenza al branco". Lo scrive il giudice nell'ordinanza di custodia cautelare che ha portato all'arresto di tre 17enni ed un 19enne appartenenti ad una baby gang che scorrazzava nel quartiere Barona. I quattro, insieme ad altri due coetanei, ancora non identificati, si erano resi protagonisti di una tentata estorsione e di un successivo pestaggio ai danni di un 16enne e del papà di quest'ultimo.

I fatti sono avvenuti a marzo e a maggio 2013. Nel primo episodio i bulli, tutti provenienti da famiglie di operai di origine egiziana, hanno raggiunto la loro vittima all'altezza della fermata della metropolitana di Romolo. Erano in sei e hanno intimato al ragazzo (che era in compagnia di un suo amico) di dargli 50 euro. La scusa per pretendere tale somma di denaro era quella di un rimborso dovuto al fatto che la madre di uno dei componenti della gang si era rovinata il vestito per colpa di un pennarello che l'aggredito aveva lasciato sul sedile di un autobus.

Il ragazzino, incalzato dalle minacce e anche dalla presenza di un pitbull di grossa taglia al guinzaglio di uno dei bulli, non ha ceduto alle richieste e si è rifugiato all'interno di un bar, dove è stato soccorso dal titolare del locale e dalla madre che nel frattempo era venuta in suo soccorso.

Realizzata la prima denuncia, per un po' tempo le acque restano calme, fino a quando il 30 maggio, mentre il minore è sull'autobus in viale Cassala viene di nuovo avvicinato dai componenti della baby gang che lo minacciano e, una volta scesi dal bus, cercano di pestarlo. In soccorso del ragazzo interviene il padre, avvertito dal 16enne. L'uomo prova a difendere il figlio, e per questa ragione viene circondato e preso a calci.

Dopo mesi di indagini, mercoledì, per una parte di loro arriva l'arresto per mano dei carabinieri della compagnia Barona. Hanno tutti precedenti specifici e due di loro si trovavano già in una comunità per minori. Adesso sono stati trasferiti al Beccaria, l'accusa è quella di tentata estorsione, lesioni e ingiuria. Anche l'amico della vittima (quello che si trovava con lui durante la prima aggressione a Romolo) è indagato per favoreggiamento: il suo atteggiamento, infatti, è stato di totale reticenza nei confronti delle indagini.

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