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Giovedì, 25 Aprile 2024
Cronaca Morsenchio / Via Romualdo Bonfadini

Milano, l'associazione a delinquere nel campo nomadi tra furti e droga

Dieci misure cautelari eseguite nel campo rom di via Bonfadini

Blitz della polizia locale nel campo nomadi di via Bonfadini. Lunedì mattina i ghisa hanno eseguito dieci misure cautelari nei confronti di dieci persone accusate di associazione a delinquere finalizzata al furto, ricettazione e spaccio di droga. L'indagine, stando a quanto finora riferito dalla polizia locale, è nata dal ritrovamento di numerose carcasse di auto abbandonate e rubate dalle quali erano stati smontati motori, pneumatici, interni e pezzi della carrozzeria.

Da lì gli agenti - si legge in una nota della polizia locale - sono arrivati a "un'associazione a delinquere dedita a un ampio ed eterogeneo novero di attività delittuose, comprendente il furto di veicoli, la loro ricettazione e la combustione illecita di rifiuti, consistenti in pezzi smontati dai medesimi veicoli". Durante la stessa inchiesta è poi stata svelata l'esistenza di una seconda banda - con un uomo in comune con l'altra -, "specializzata" invece nello spaccio di cocaina e hashish.

Sette persone sono finite in carcere, altre tre sono state colpite dal divieto di dimora nel comune di Milano. Il provvedimento, emesso su richiesta della Procura della Repubblica, scaturisce dall’ampia attività di indagine coordinata dal procuratore aggiunto Laura Pedio e dal Sostituto Procuratore Andrea Fraioli che si è sviluppata mediante investigazioni di tipo tradizionale, attività tecniche, riscontri sul campo e servizi dinamici sul territorio. 

L'attività di indagine ha permesso di ottenere numerosi elementi che permettono di ipotizzare l'esistenza di una vivace e sistematica attività di furti di veicoli. Auto rubate e trasportate nel campo nomadi di via Bonfadini per la fase dello smontaggio e il successivo impiego per molteplici alternativi scopi: la rivendita delle componenti del veicolo sul mercato oppure l'innesto su veicoli incidentati dello stesso modello al fine di farli apparire regolarmente riparati, oppure la sostituzione del veicolo incidentato con quello rubato, previa sostruzione della targa. 

A tutto ciò deve aggiungersi che i rifiuti derivanti da questa attività - comprendenti componenti interne ed esterne dei veicoli e altri materiali di plastica e polistirolo - risultano essere stati dati alle fiamme in più occasioni, con conseguente integrazione dell'ipotesi di reato di combustione illecita di rifiuti di cui all'articolo 256-bis d.lgs. 152/2006.  

"Complimenti alla polizia locale di Milano e grazie all'autorità giudiziaria che ha effettuato questa mattina un'operazione importante per il rispetto della legalità a Milano, il contrasto ai reati di furti di auto e di spaccio di droga", le parole dell'assessore alla Sicurezz, Marco Granelli. "Questo intervento - ha ripreso - conferma la linea che dal 2012 il Comune di Milano sta perseguendo con la chiusura dei campi rom, che siano essi autorizzati o abusivi. Ormai ne sono stati chiusi più di 12. Il campo di via Bonfadini è stato realizzato dal Comune nel 1987 con famiglie presenti a Milano dagli anni 60, rom abruzzesi, circa 120 persone. Il modello del campo non aiuta l'integrazione e purtroppo favorisce l'illegalità. Per questo noi siamo per chiudere questi luoghi, perseguire chi commette e vive di reati, permettere a chi vuole costruirsi un percorso di integrazione di farlo nella legalità. Continueremo così. In questi anni e in precedenza ho sentito molti proclami, ma solo queste giunte Pisapia e Sala - ha concluso - hanno scelto e agito con determinazione, contrastando illegalità e sostenendo integrazione".

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