Pistola rubata e quasi un kg di cocaina: pusher traditi da un raid puntivo con i bastoni, 4 arresti

Arrestati tre uomini e una donna. Le indagini lampo del Commissariato Scalo Romana

La droga e le armi

Un ragazzo preso a bastonate per un presunto debito. La sua denuncia con dichiarazioni vaghe che, però, permette ai poliziotti di arrivare a un gruppo di spacciatori e il loro complici. È così che con un'indagine lampo, i poliziotti del Commissariato Scalo Romana hanno messo le mani su quattro persone: tre uomini e una donna, accusati a vario titolo di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzioni di armi da sparo e detenzione di munizionamento.

Gli arrestati sono una donna di 60 anni e tre uomini di 23, 33 e 38 anni. Tutti italiani. Il personaggio di maggior spicco era il 33enne, stando a quanto ricostruito dal dirigente del Commissariato, Francesco Anelli. È lui che, insieme al 23enne, reggeva le redini del sistema di spaccio che trovava il suo mercato ideale nel territorio di Rozzano, alle porte di Milano. 

Il sistema delle cassette di sicurezza

Il ruolo del 38enne e della 60enne era invece quello di custodi della cocaina e di una pistola con munizioni. La custodia, però, avveniva secondo modalità un po' più articolate. Nell'abitazione della donna, a Rozzano, all'interno di una cassetta di sicurezza c'erano diversi etti di cocaina ma le chiavi per aprirla erano nelle mani del 23enne. 

Così come in un magazzino di vernici a Zibido San Giacomo, sempre nel Milanese, di proprietà del 38enne, c'era un'altra cassetta di sicurezza. Nascondeva cocaina e una pistola semiautomatica risultata rubata in Svizzera e 27 proiettili calibro 9 mm. Anche in questo caso la gestione delle chiavi per aprire la cassetta era affidata a qualcun altro: al 33enne.

Complessivamente gli agenti hanno sequestrato 700 grammi di 'bianca'. A quanto pare, la 60enne e il 38enne, oltre a fare da custodi, aiutavano i due pusher nella divisione e nel confezionamento della sostanza stupefacente. Stando alle ipotesi dei poliziotti, i due lo facevano in cambio di droga.

Il ragazzo picchiato e preso a bastonate

A condurre gli uomini del Commissariato sulle tracce degli spacciatori è stata la querela di un uomo che nei giorni scorsi si era presentato davanti ai poliziotti per denunciare di essere stato malmenato da due persone con i bastoni. Il raid punitivo era avvenuto per strada nel territorio comunale di Opera (Mi). 

Alcuni punti un po' troppo vaghi del suo racconto non convincono i poliziotti che cercano di capire le sue frequentazioni. Così, nonostante le indicazioni generiche dell'aggredito, che verosimilmente temeva ulteriori ritorsioni, gli agenti della Investigativa riescono ad arrivare al 23enne e al 33enne. 

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Le indagini successive permettono di risalire agli imboschi e ai complici. E, tra venerdì sera e sabato mattina, in dodici ore, i poliziotti riescono a mettere le mani su tutti. Per i due custodi delle cassette, entrambi senza precedenti, scattano gli arresti domiciliari, mentre per i due spacciatori, già noti alla giustizia, si aprono le porte di San Vittore.
 

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