Cronaca Quarto Oggiaro / Via Michele Lessona

Traffico di droga a Quarto Oggiaro: 28 arresti

Sgominati due sodalizi. Agli arresti anche il terzo fratello Tatone: i primi due furono assassinati a ottobre 2013

Scena del delitto ai danni di Emanuele Tatone (Gemme/MT)

Ventotto persone sono state arrestate dai carabinieri del Ros a Milano, venerdì mattina. Cinque di loro ai domiciliari, le altre in carcere. L'accusa è di traffico di droga con associazione di stampo mafioso, ma anche furti e ricettazione. L'indagine - denominata "Pavone" - è iniziata molto tempo fa. E in tre occasioni (nell'ottobre 2009, febbraio 2010 e novembre 2011) erano state arrestate in tutto 119 persone.

Ruolo primario quello del clan familiare Crisafulli, che tramite Domenico Palazzolo (tra gli indagati) aveva collegamenti con la banda di Emanuele Tatone, ucciso il 27 ottobre del 2013 nei campi a nord di Quarto Oggiaro, quartiere di cui il sodalizio aveva assunto il controllo per quanto riguarda lo spaccio di droga. Oltre a Emanuele Tatone, quel giorno trovò la morte il suo amico e aiutante Paolo Simone, mentre tre giorni dopo venne ucciso il fratello Pasquale Tatone. Ora, tra gli arrestati, figura anche il terzo fratello, il 67enne Mario Tatone. Il killer responsabile dei tre omicidi, Antonino Benfante, era già stato arrestato.

I fratelli Alessandro e Biagio Crisafulli, dal carcere, impartivano ordini attraverso le loro mogli.

Un diverso gruppo era capeggiato da Giuseppe Muscatello e dai suoi figli, Salvatore e Stjven. Muscatello è figlio di Salvatore, condannato nel processo "Infinito" contro le cosche della 'ndrangheta in Lombardia.

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