Cronaca Portello / Viale Teodorico

Il furto nella casa di tre piani e i ladri che fuggendo "atterrano" nel commissariato

In manette tre ladri, presi pochi minuti dopo il furto e dopo una fuga rocambolesca

Erano riusciti a mettere fuori uso l'allarme. Erano stati in grado di colpire senza che le vittime, dentro casa, si accorgessero di nulla. Ma purtroppo per loro non avevano fatto i conti con l'occhio attento di un testimone e con la prontezza dei carabinieri del Radiomobile, che sono riusciti a fermarli tutti al termine di una fuga rocambolesca, con un passaggio quasi assurdo. In manette sono finiti tre uomini, tutti di etnia rom e tutti "professionisti del settore", che devono rispondere delle accuse di furto in abitazione, danneggiamento aggravato e "ingresso arbitrario in luoghi ove l'accesso è vietato nell'interesse militare dello Stato" dopo un blitz messo a segno in un appartamento di tre piani di viale Teodorico, tra il centro città e CityLife. 

Protagonisti del raid, scattato pochi minuti prima delle 22.30, sono stati il 21enne Kevin R., residente nel campo rom di Baranzate, il 22enne Riky N., che risulta domiciliato nel Varesotto, e il 26enne Remy J., che vive nel campo nomadi di Corbetta e che ha "lavorato" come palo, controllando che non ci fossero occhi indiscreti a disturbare le azioni dei complici. 

La sua missione è però miseramente fallita perché un residente di un palazzo vicino ha notato delle torce accese nell'attico al sesto piano di un condominio poco distante dal suo e ha subito dato l'allarme al 112. I carabinieri del Radiomobile, arrivati sul posto in pochi minuti, hanno subito ipotizzato che ci fosse un furto in corso e hanno circondato tutto il palazzo, cercando di chiudere ogni via di fuga ai ladri. 

La fuga passando dal commissariato 

I tre, però, per nulla intenzionati ad arrendersi, sono passati da un'impalcatura - la stessa che avevano usato per arrivare al terrazzo dell'appartamento - e sono riusciti a scomparire per qualche secondo prima di riapparire in via Colonna e di scappare verso via Petitti, dove sono stati bloccati all'interno di un'area da cantiere. Fermati e perquisiti, il 21enne e il 22enne sono stati trovati in possesso di due torce, una collanina e delle perle, mentre il "palo" è risultato pulito. 

I militari sono poi riusciti a ricostruire il percorso compiuto dai tre fuggitivi, che nella corsa sono passati da una scuola che si trova accanto al palazzo "visitato" e soprattutto dal commissariato Sempione, "atterrando" dal ponteggio. Una volta lì dentro, hanno utilizzato il cofano e il tetto di una macchina della polizia per riuscire a scavalcare il muro di cinta, motivo per cui sono accusati di danneggiamento e "ingresso arbitrario in luoghi ove l'accesso è vietato nell'interesse militare dello Stato". 

Proprio all'interno del giardino dell'istituto scolastico, i carabinieri hanno recuperato una collanina di perle, un bracciale di perle e un tennis in argento e zirconi che sono stati restituiti alla proprietaria di casa, una donna di 58 anni. Lei stessa, ascoltata dai militari, ha spiegato che lei, il marito e la famiglia si trovavano al quarto piano a guardare la tv e che nessuno di loro si era accorto dei ladri che erano in azione nei piani superiori. I tre arrestati, trattenuti nelle camere di sicurezza, saranno processati per direttissima. 

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