Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Traffico di cocaina, duro colpo alla 'Ndrangheta a Milano

Arrestato anche Antonio Muià, 65enne originario di Siderno, uscito dal carcere nel 2004 dopo una condanna a trent'anni per sequestri di persona a scopo di estorsione commessi in Lombardia tra gli anni '70 e '80

Raggruppamento operativo speciale dei Ros

Colpita la 'ndrangheta che sostituisce la 'ndrangheta. Può essere sintetizzata così l'operazione condotta dai carabinieri del Ros e dalla Procura di Milano, che ha portato all'arresto di 13 persone legate a importanti cosche operanti da tempo al Nord.

L'indagine 'Tamburo', chiamata in questo modo per il ritmo incalzante del traffico di cocaina gestito dal gruppo, nasce nel marzo 2010, quasi a cavallo con la conclusione della grande operazione 'Il Crimine' del luglio dello stesso anno, quando furono arrestate 300 persone in esecuzione di altrettante ordinanze emesse dal gip di Milano e Reggio Calabria.

Un colpo durissimo che aprì spazi per le cosche rimaste estranee alla vicenda: i Mancuso di Limbadi (Vibo Valentia), i Barbaro-Papapia di Platì (Reggio Calabria) e gli Ursino-Macrì di Siderno (Reggio Calabria). Tutte monitorate dagli investigatori a partire proprio dal maggiore rappresentante dei Mancuso, Salvatore, di 47 anni, ritenuto a capo di una cosca che la Commissione parlamentare antimafia ha definito una delle più forti militarmente ed economicamente.

I carabinieri hanno così seguito i traffici di Salvatore Mancuso, che però poco tempo dopo è stato arrestato dalla Dda calabrese per un'altra vicenda.

Ma intanto sono stati accertati i suoi legami con Antonio Muià, 65enne originario di Siderno, uscito dal carcere nel 2004 dopo una condanna a trent'anni per sequestri di persona a scopo di estorsione commessi in Lombardia tra gli anni '70 e '80 con i fratelli Giuseppe e Michele.

In particolare, si ricordano i sequestri di Augusto Rancilio (ucciso durante la prigionia), Luigi Balzarotti, Pasquale Ventura, Maria Giuseppina Parodi e Rosanna Restani. Muià emerge come figura di spicco nel traffico di cocaina - il gip di Milano Luigi Varanelli parla nell'ordinanza di "spaccio in grande stile" - acquistata da altri calabresi e rivenduta all'ingrosso.

Elemento interessante, secondo gli investigatori, è che non si tratta di un'organizzazione 'ndranghetista, ma di un'unione di 'ndranghetisti appartenenti a famiglie diverse che superano le discordie che hanno nei territori di appartenenza al Sud, pur di fare affari al Nord. 

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