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Cronaca

Gli sparano in testa e lo abbandonano in un campo: arrestati

I carabinieri, all'alba, dopo meticolose indagini, arrestano due pregiudicati presunti colpevoli dell'assassinio di Ivan Casetto

Mercoledì mattina, alle prime luci dell’alba, i carabinieri del Comando provinciale di Milano hanno eseguito due custodie cautelari in carcere nei confronti di altrettanti soggetti, di nazionalità italiana, pregiudicati, responsabili dell’omicidio di Ivan Casetto, rinvenuto cadavere l'8 dicembre 2012, a Milano.

La vittima, attirata da uno degli arrestati ad un appuntamento, è stato freddato dal secondo complice con un colpo di pistola calibro 45 alla testa. Spogliato dei suoi averi, per ostacolare le indagini, il cadavere è stato successivamente abbandonato in un campo ubicato all’estrema periferia Nord-Est, del capoluogo meneghino.

Le investigazioni, particolarmente complesse, hanno consentito di ricostruire completamente il fatto di sangue, collocandolo all’interno di una conflittualità sorta nell’ambito della locale criminalità comune, per la gestione dello spaccio di sostanze stupefacenti in Milano. 

Nel corso delle attività, uno dei due arrestati, è stato trovato in possesso di 3 fucili mitragliatori di fabbricazione russa nonché di 2 pistole semiautomatiche. Una di queste, sebbene alterata, è risultata essere l’arma utilizzata nell’omicidio dell'uomo. 

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