Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca Porta Ticinese / Via Gian Carlo Castelbarco

Milano, ragazzo di diciotto anni ucciso a coltellate sul tram: arrestati altri sette giovani

La polizia ha fermato altre sette persone coinvolte nell'omicidio di Albert Dreni, colpito con quattro coltellate al cuore il tre luglio scorso. Altri due erano stati arrestati pochi giorni dopo

Il ragazzo pochi secondi dopo l'aggressione - Foto © MilanoToday

Quella sera di sangue erano lì. Erano insieme ai ragazzi che sferrarono le coltellate. Erano con quel ragazzo, il “Peludo”, che aveva ucciso un diciottenne soltanto per la voglia di mostrare ai capi della sua gang di essere pronto a prendere il comando del gruppo. 

Gli uomini della Questura di Milano hanno arrestato sette giovani, tutti sudamericani, perché ritenuti - a vario titolo - responsabili dei reati di omicidio e tentato omicidio per le folli aggressioni del tre luglio scorso tra via Castelbarco e via Teulliè. 

A perdere la vita, quella tragica domenica sera, era stato Albert Dreni, albanese di diciotto anni colpito da quattro coltellate al cuore mentre si trovava sul tram 15 in via Teulliè. Le sue condizioni erano apparse da subito disperate e il ricovero all’ospedale Humanitas di Rozzano era servito a poco. Dopo l’operazione, d’urgenza, i medici avevano indotto il diciottenne in uno stato di coma farmacologico, dal quale la vittima non si è mai più svegliata. 

VIDEO | La rissa e le coltellate al cuore sul tram 15

foto video accoltelalto tram-2

A sferrare quelle coltellate, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe stato Mauricio Arturo Sanchez Soriano, ventunenne salvadoregno detto "Peludo”, arrestato per il reato di omicidio volontario. Il ragazzo, fermato pochi giorni dopo la tragedia, è un membro della Ms13 - nota gang di latinos - e quella sera sarebbe uscito di casa armato per mostrare ai capi della banda di essere pronto a comandare. Nella sua folle sete di sangue era finito proprio Albert - incensurato -, colpito al cuore sul tram 15, dopo una rissa che aveva coinvolto il “Peludo”, i suoi amici e un gruppo di giovani estranei alle gang sudamericane, soprattutto un ragazzo che la vittima aveva provato a difendere. 

Qualche minuto prima dell’omicidio, un’altra rissa - che avrebbe visto protagonista anche Sanchez - era avvenuta invece in via Castelbarco, a pochi passi dal locale Lime Light, ritrovo - soprattutto la domenica - di sudamericani. Ad avere la peggio, in quel caso, era stato un ventiduenne salvadoregno, colpito - secondo gli inquirenti - con una coltellata alla gola dal ventenne Omar Antonio Velasquez, detto "Chukino”, anche lui arrestato e anche lui membro della Ms13. Il ragazzo, dopo un ricovero d’urgenza, era migliorato e si è salvato.

Proprio per quelle coltellate altri sette ragazzi sono ora finiti in manette. 
 

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