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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca

Traffico internazionale di droga: arresti anche oltre frontiera

I Ros hanno scoperto una rete distributiva di sostanze stupefacenti che, dal Marocco, passando per la Spagna e la Francia, arrivava in Lombardia. All'interno dell'operazione "Pavone 2" sono state emesse 22 ordinanze di custodia cautelare

Traffico internazionale di stupefacenti: nome in codice "Pavone 2".  E' questo il sostantivo scelto dai carabinieri per identificare l'oeprazione che parte dalla Lombardia e si dirama in altre località estere. Al seguito delle indagini sullo spaccio da oltre frontiera, sono state eseguite 22 ordinanze di custodia cautelare, emesse dal Gip del Tribunale di Milano su richiesta della locale Procura Distrettuale Antimafia per associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Alcuni indagati sono stati raggiunti dal provvedimento restrittivo in Germania, Francia e Svizzera.

L’organizzazione transnazionale individuata dal Ros movimentava decine di tonnellate di hashish dal Marocco. Il narcotico veniva trasportato, poi, in Spagna a bordo di grosse imbarcazioni a vela e, da lì, dopo aver attraversato la Francia nel doppiofondo di camper appositamente predisposti, veniva commercializzato sul mercato lombardo.

Il controllo della rete distributiva era esercitato con metodi tipicamente mafiosi da gruppi locali storicamente legati al narcotraffico, ma anche da alcuni skipper incensurati che, per oltre un decennio, erano riusciti ad eludere ogni controllo di polizia.

L'operazione è la prosecuzione sul fronte internazionale di indagini che nell'ottobre del 2008 portarono all'arresto di 75 indagati. I carabinieri hanno ricordato, nel corso di una conferenza stampa tenuta questa mattina, che dopo una prima fase di indagini sono stati sradicati tre "sodalizi" in provincia di Milano riferibili in due casi alla criminalità organizzata pugliese e nel terzo a quella campana, che assicuravano supporto alla latitanza di esponenti di primo piano del gruppo camorristico De Luca Bossa, oltre a occuparsi di riciclaggio di auto di lusso nella penisola iberica.

Grazie alla collaborazione con la Dcsa e l'Agencia Tributaria di Algeciras, in Spagna
, i carabinieri hanno scoperto come avveniva l'approvvigionamento di hashish dal Marocco, che veniva trasportato in Italia attraverso Francia e Spagna. Tra le persone "di maggiore spicco" coinvolte ci sono uno skipper e la moglie che trasportavano sulle loro imbarcazioni la droga in Spagna.
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